Concorso dirigenti scolastici, procedura riservata (120 ore più prova finale) per chi ha contenzioso. Emendamento Fratelli d’Italia al Dl Aiuti Quater

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Fratelli d’Italia, con un emendamento presentato da Carmela Bucalo, capogruppo in Commissione Cultura al Senato, vuole un nuovo corso concorso riservato ai candidati che hanno pendente un contenzioso avverso l’ultima procedura concorsuale per dirigente scolastico.

Il testo dell’emendamento

Il partito di maggioranza, con l’emendamento presentato, vuole sanare la situazione che si è venuta a creare con il concorso dirigenti scolastici 2017. Con un decreto ministeriale, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl Aiuti Quater, verrebbero definite le modalità di svolgimento di un corso intensivo di formazione di 120 ore con prova finale. Il corso sarebbe riservato ai soggetti che abbiano sostenuto la prova scritta e che, alla data in vigore del provvedimento, abbiano già ricevuto una sentenza favorevole di primo grado o, in alternativa, un contenzioso giurisdizionale in atto.

La nota di alcuni vincitori/depennati dell’ultimo concorso dirigenti scolastici

“Noi, docenti vincitori dell’ultimo concorso a dirigente scolastico, successivamente depennati dalla graduatoria di merito perché impossibilitati ad assumere servizio nella sede assegnata sentiamo il bisogno, dopo anni in cui siamo stati decorosamente in silenzio ad osservare l’evolvere delle cose, di esprimere il nostro disappunto in relazione a quanto leggiamo in questi giorni. Leggiamo infatti che, in vista dell’approvazione della legge di bilancio, sono stati proposti diversi emendamenti, volti a garantire la stabilità del sistema d’istruzione, che istituiscono di fatto una forma di “sanatoria” per chi non ha superato le prove del concorso o per chi avendole superate non aveva tuttavia il diritto a prendervi parte. Con questa sanatoria si offre una opportunità, si tende una mano benevola, a tutti , tranne a chi pur avendo vinto con merito non ha potuto accettare , con dolore e dopo tanto sacrificio di studio, la nomina .Riteniamo tutto ciò , senza parafrasi e mezzi termini, una ingiustizia morale e preghiamo chi ha il potere di porvi rimedio d’intervenire. Scongiurate il pericolo che ognuno di noi pensi che la Giustizia sia solo una chimera!”, spiega Domenico Giarraffa, portavoce di un gruppo di vincitori/depennati dell’ultimo concorso dirigenti scolastici.

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