Concorso dirigenti scolastici, per eliminare le reggenze, si faccia un corso intensivo per i ricorrenti del 2011. Lettera

di redazione
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Inviato da Gaetano Garofalo – Preg.mo Senatore Pittoni, Egr. Presidente,se realmente è un suo obiettivo quello di avere in ruolo dall’ a.s. 2019/20 nuovi Dirigenti Scolatici in modo da eliminare una volta per tutte la questione delle reggenze, ma anche quella delle ingiustizie e visto che l’attuale percorso che sta per partire con la prossima preselezione prevista per il 23 luglio 2018 non lo garantisce , come lei stesso ha recentemente dichiarato, allora occorrerebbe un atto di coraggio.

Oltre al regolare svolgimento del corso concorso di cui al bando del 24/11/2017, implementare contemporaneamente un percorso intensivo di formazione ( anche nei mesi estivi ) per tutti i ricorrenti del 2011.

Veda, Presidente alcune Organizzazioni Sindacali non hanno interesse che questo avvenga per il semplice motivo che come tutti i concorsi che si sono succeduti negli anni scorsi , sperano di trovare qualsiasi appiglio per promuovere altri innumerevoli ricorsi, con un notevole incremento sia economico che di iscritti. Non si intende, inoltre, il motivo per il quale la Corte Costituzionale tarda a pronunciarsi, ormai da diversi anni, sulla questione della costituzionalità dell’organizzazione del coso intensivo svoltosi nel 2015. Quindi, la nostra idea sarebbe quella di procedere con due percorsi paralleli , ma distinti: l’uno diretto a tutti i ricorrenti del concorso 2011 con un corso intensivo di formazione della durata di 80 ore da svolgere , eventualmente, nei mesi di luglio ed agosto con esame finale. In tal modo si potrebbero avere Dirigenti Scolastici in servizio già dal prossimo anno scolastico; L’altro rivolto a tutti coloro che hanno prodotto domanda entro il 29/12/2017, mi riferisco al bando del 24/11/2017, per i quali , come previsto, potranno svolgere regolarmente il corso concorso in tutte le sue fasi e passaggi così come è stato regolamentato dal Miur.

In tal senso si verificherebbe, con il primo l’eliminazione delle reggenze dal prossimo anno scolastico 2018/19, con il secondo, si occuperebbero dall’anno scolastico 2019/20 i posti ancora disponibili più quelli dei pensionamenti, formando una graduatoria permanente degli idonei, che potrà garantire la copertura delle dirigenze che si renderanno disponibili negli anni successivi in virtù dei pensionamenti. A sua completa disposizione per ogni ulteriore chiarimento. Nel ringraziarla per il tempo dedicatomi e nell’augurarle una buona legislatura, le porgo cordiali saluti.

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