Concorso dirigenti scolastici: Miur deve tener conto esigenze di chi assiste disabile

di redazione
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Il Tribunale di Rovigo, con ordinanza del 29 ottobre 2019, emessa su un ricorso presentato in via d’urgenza, dichiara la irragionevolezza della disposizione del bando di concorso nella parte in cui non consentirebbe di valutare le domande dei candidati in possesso dei requisiti di cui alla legge 104/1992.

Inoltre, confermando la tesi sostenuta dal legale difensore avv. Francesco -Americo, il medesimo Tribunale rileva che “ non si può parlare di grave pregiudizio per la parte datoriale, laddove si possa semplicemente valutare la domanda della ricorrente successivamente alla graduatoria ed in relazione ad eventuali posti divenuti disponibili a seguito di eventuali rinunce di altri candidati”.

Quanto al periculum in mora, il tribunale afferma che “ stante la rilevanza costituzionale dei valori coinvolti, il mancato accoglimento della domanda potrebbe comportare danni gravi e irreparabili in primo luogo al disabile assistito, affetto da grave patologia, e secondariamente al lavoratore, il cui trattenimento in una sede distante molti chilometri dalla residenza propria e del genitore malato, risulterebbe aggravare oltre misura l’opera di assistenza materiale ed emotiva in favore del congiunto, così producendo un pregiudizio non di semplice natura economica e, come tale, difficilmente ristorabile per equivalenza”.

In considerazione di quanto sopra il Miur è stato condannato a rivalutare la domanda presentata dalla lavoratrice tenendo conto dei principi sopra richiamati.

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