Concorso dirigenti scolastici, manca quantificazione posti. Possibile slittamento nel 2017?

di redazione
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Il bando di concorso per dirigente scolastico potrebbe essere pubblicato non entro la fine dell’anno, come dichiarato da diversi esponenti governativi e della maggioranza, ma nei primi mesi del 2017, qualora si dovesse ripetere l’ormai solito contrasto tra Miur e Mef per il numero di posti da bandire.

In effetti, la quantificazione dei posti da mettere a concorso è un tassello di fondamentale importanza, che ancora deve essere definito.

Il Consiglio di Stato, come abbiamo già riferito, ha dato il via libera al regolamento del concorso, sebbene siano stati mossi alcuni rilievi.  Tra questi ricordiamo:

  • la modifica dell’articolo 11 del regolamento in cui si richiede la verifica delle conoscenze informatiche, dell’uso del personal computer e dei software applicativi. Il Consiglio di Stato ne ha chiesto la modifica con la verifica degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione.
  • i punteggi da attribuire all’accertamento delle competenze di lingua straniera e di informatica.

Riguarda all’ultimo punto, il CdS riprende il suggerimento del CSPI che chiedeva di non penalizzare troppo il punteggio massimo sulla conoscenza informatica e linguistica rispetto al punteggio complessivo delle prove, suddividendo i 100 punti a disposizione in questo modo: alle materie d’esame 84 punti, alla conoscenza informatica 8 punti e a quella della lingua straniera altri 8 punti.

Oltre ai suddetti rilievi, il CdS evidenzia che nel calcolo dei posti disponibili sono state escluse le dirigenze con meno di 600 alunni, secondo quanto previsto dal Decreto n. 98/2011, decreto questo che riguardava soltanto gli a.s. 2012/13 e 2013/14.

Altro suggerimento fornito dal CdS riguarda l’articolazione del corso di formazione, strutturato in moduli; per i giudici di Palazzo Spada ad ogni modulo si dovrebbe attribuire un punteggio minimo per poter accedere al modulo successivo.

L’allarme sulla tempistica, come detto all’inizio, è stato lanciato anche dalla Cisl Scuola, proprio per l’autorizzazione del Mef riguardo ai posti da bandire.

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