Concorso Dirigenti Scolastici, la preselettiva sceglierà i migliori? Lettera

di redazione
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Docente A. Rivelli –  L’amministrazione Pubblica italiana, anche scolastica , ha conosciuto, nel corso degli anni 20, numerosi interventi legislativi di riforma,

a partire dalla privatizzazione del rapporti di lavoro dei dipendenti pubblici, dalla predisposizione di un nuovo sistema di controlli e dalla introduzione di una nuova regolazione dei procedimenti amministrativi, fino ad arrivare alla costruzione di un sistema di misurazione e valutazione della performance delle strutture amministrative e delle prestazioni di lavoro.

Quale generale elemento ispiratore di questa “ lunga” fase di riforme si piò individuare l’obietivo di attuare una profonda trasformazione delle stesse amministrazioni, attravrso il passaggio da modelli gestionali di tipo burocratico a modelli di tipo manageriali , fondati, oltre che sul risperrto del principio di legalità, sulla valorizzazione dei profili di efficienza organizzativa e dell’efficacia dell’azione.

Elemento nodale di questa trasformazione è la collaborazione al centro del processo di riforme del dirigente cui viene affidato il ruolo sostanziale di datore di lavoro(con attribuzione dei relativi poteri), oltre che di responsabile della gestione del personale e della organizzazione degli uffici cui è preposto.

Di qui l’esigenza del dirigente scolastico, che opera nella scuola e per la scuola, conosca, innanzitutto, la legge del procedimento amministrativo, con le relative novità in materia di tipologia di accesso ai dati e ai documenti amministrativi , e di privacy, oltre che la tutela processuale delle situazioni soggettive.

Il dirigente scolastico deve poi conoscere i principi generali del diritto civile e i più importanti istituti ivi disciplinati , oltre che la normativa , anche di dettaglio, in temi di diritto reali, obbligazioni e contratti.

In questa prospettiva, l’acquisizione da parte dei dirigenti pubblici , e dei dirigenti scolastici in particolare, di robuste competenze di tipo non solo tecnico/amministrativo, ma anche di tipo gestionale/manageriale diviene un fattore determinante per il successo del processo innavatore , anche in un ottica di appartenenza ad un sistema educativo europeo.

In tale ottica i quesiti a risposta multipla del test preselettivo sono finalizzati a verificare le conoscenze dei candidati in ordine ai principi della Costituzione della Repubblica italiana, del Codice Civile e del diritto amministrativo, alle norme , di rango primario e secondario, che regolamentano il sistema di istruzione e formazione nel suo complesso, nonché alle teorie organizzative e pedagogiche di maggiorerilevanza per il profilo professionale del dirigente solastico.

Perciò è sommamente importante, che alla prova preselettiva si arrivi con la serena coscienza, di aver fatto tutto il possibile per affontare con successo, qualsiasi difficoltà.

(Dal documento “Quadri di riferimento” pubblicato dal Miur insieme con i quesiti per la prova preselettiva del Corso- Concorso per Dirigenti Scolastici).

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