Concorso dirigenti scolastici, enorme contenzioso da superare: Anief presenta emendamento al DL Aiuti quater per chiudere la questione bandendo un corso-concorso modello Legge 107/15

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Per scongiurare una nuova stagione di dirigenze scolastiche assegnate a reggenti e per superare il contenzioso venutosi a creare a seguito delle ultime selezioni, Anief chiede di bandire un nuovo corso-concorso per dirigenti scolastici riservato ai candidati esclusi, con contenzioso pendente, che ripercorra il “modello” concorsuale già previsto dalla Legge 107/15: “proseguendo l’esperienza della cosiddetta Buona Scuola – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – il sindacato depositerà entro venerdì in V Commissione Bilancio del Senato emendamento al decreto legge n. 176 Aiuti quater per confermare nei ruoli o reintegrare il personale dirigente o docente licenziato dopo aver superato l’anno di prova. Una decisione, la nostra, che appare anche in linea con le ultime dichiarazioni del ministro Valditara nell’incontro con i sindacati della dirigenza scolastica e con l’intenzione di superare il precariato scolastico espressa ieri, sempre dal ministro dell’Istruzione e del Merito, nel corso della presentazione delle linee programmatiche del suo mandato a viale Trastevere.

Nell’emendamento specifico per risolvere il blocco sulle procedure per diventare ds, Anief chiede “di tutelare le esigenze di economicità dell’azione e di prevenire le ripercussioni dei possibili esiti dei contenziosi pendenti al concorso” procedendo con “un corso intensivo di formazione e della prova scritta finale, volto all’immissione nei ruoli di dirigente scolastico dei soggetti che abbiano avuto una sentenza favorevole almeno nel primo grado di giudizio ovvero non abbiano avuto, alla data di entrata in vigore della presente legge, alcuna sentenza definitiva, nell’ambito del contenzioso riferito ai concorsi per dirigente scolastico di cui al Decreto direttoriale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca del 23 novembre 2017”.

Inoltre, al fine di attuare la “valorizzazione di esperienze professionali già positivamente formate e impiegate, i soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge” che “hanno prestato servizio con contratti a tempo indeterminato di dirigente scolastico o docente ovvero già vincitori o utilmente collocati nelle graduatorie utili per le immissioni in ruolo o che abbiano superato positivamente tutte le fasi di procedure concorsuali successivamente annullate in sede giurisdizionale, sostengono una sessione speciale di esame consistente nell’espletamento di una prova orale sull’esperienza maturata, anche in ordine alla valutazione sostenuta, nel corso del servizio prestato. A seguito del superamento di tale prova con esito positivo, sono confermati i rapporti di lavoro a tempo indeterminato precedentemente instaurati e i servizi prestati”.

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