Concorso dirigenti scolastici, come si forma il punteggio e come funziona l’immissione in ruolo

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Pubblicato il bando del concorso dirigenti scolastici. Le domande possono inoltrarsi fino al 17 gennaio 2024. Ecco come si forma il punteggio finale e come si svolgerà l’immissione in ruolo.

Le Commissioni esaminatrici dispongono di un totale di 230 punti per la valutazione dei candidati. Questi punti sono suddivisi come segue:

  • 100 punti per la prova scritta,
  • 100 punti per la prova orale 
  • 30 punti per la valutazione dei titoli.

Per coloro che superano la prova orale, la Commissione esaminatrice procede con la valutazione dei titoli, in conformità a quanto stabilito nella tabella A allegata al DM. Questa valutazione dei titoli viene completata entro trenta giorni dall’ultima sessione delle prove orali.

Un avviso specifico viene pubblicato sul sito dell’USR (Ufficio Scolastico Regionale) e sul Portale INPA, in cui viene indicata la scadenza entro la quale i candidati che hanno superato la prova orale devono inviare all’USR la documentazione digitale che attesta il possesso dei titoli di riserva, preferenza e precedenza, come già indicati nella domanda di partecipazione al concorso. È importante notare che la documentazione non deve essere presentata o richiesta nei casi in cui l’Amministrazione abbia già in possesso tali documenti o possa ottenerli tramite richiesta ad altre amministrazioni.

Il punteggio finale attribuito a ciascun candidato è determinato dalla somma dei voti ottenuti nella prova scritta, nella prova orale e dal punteggio assegnato nella valutazione dei titoli. Questo punteggio finale sarà utilizzato per stilare la graduatoria dei candidati e determinare l’ammissione ai posti disponibili.

Graduatoria di merito

A seguito delle prove concorsuali sarà stilata una graduatoria di merito. Da notare che in caso di pari  punteggio, il bando prevede una precedenza per il genere maschile a seguito del superamento del differenziale del 30% tra i generi, secondo quanto previsto dal d.P.R. n. 82 del 16 giugno 2023.

Il bando prevede l’applicazione di “quote blu” in specifiche regioni, tra cui Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto. In queste regioni, il divario di genere supera il 30 percento, portando alla decisione di favorire il genere maschile, al momento meno rappresentato.

Le graduatorie rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di approvazione, fermo restando il diritto all’assunzione dei candidati che rientrino nel numero dei vincitori definito dal bando anche negli anni successivi.

Le assunzioni disposte mediante scorrimento delle graduatorie di cui al presente decreto avvengono in ogni caso entro il limite massimo dei posti effettivamente vacanti e disponibili in ciascun USR per anno scolastico, ferma restando la procedura autorizzatoria di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

I dirigenti assunti a seguito della procedura concorsuale definita dal presente decreto sono tenuti alla permanenza in servizio nella regione di assegnazione per un periodo pari alla durata minima dell’incarico dirigenziale previsto dalla normativa vigente.

La distribuzione di questi posti segue le linee guida del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, con il 60% (587 posti) assegnato alla procedura ordinaria

I restanti posti sono destinati ai vincitori della procedura riservata nel triennio. In caso di non completamento delle assunzioni entro il 2025/2026, i vincitori mantengono il diritto all’assunzione oltre questo periodo.

Il contingente delle assunzioni è ripartito annualmente su base regionale con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito contestualmente all’autorizzazione assunzionale entro il limite massimo dei posti effettivamente vacanti e disponibili in ciascun USR per anno scolastico, ferma restando la procedura autorizzatoria di cui all’articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.

Nel caso in cui la graduatoria sia esaurita e rimangano posti ad esso assegnati, questi vanno ad aggiungersi a quelli assegnati alla graduatoria del concorso riservato. Detti posti sono reintegrati in occasione della procedura assunzionale o concorsuale successiva.

Nel caso in cui in una o più regioni la procedura di reclutamento di cui al presente bando non sia conclusa, le immissioni in ruolo effettuate attingendo dalla graduatoria finale della procedura di reclutamento di cui al decreto del Ministro dell’istruzione e del merito 8 giugno 2023, n. 107 non potranno comunque superare il 40 per cento dei posti a tal fine assegnabili nella medesima regione ed il restante 60 per cento dei posti viene accantonato per i vincitori della procedura ordinaria indetta ai sensi del DM.

Periodo di prova

Il periodo di formazione e prova per i dirigenti scolastici è regolamentato dal DECRETO 13 ottobre 2022, n. 194

I dirigenti scolastici che devono essere confermati nel loro ruolo sono sottoposti a un periodo di formazione e prova, in conformità con le leggi vigenti e il contratto collettivo nazionale di lavoro.

La durata del periodo di formazione e prova è di un anno scolastico completo, durante il quale il dirigente deve svolgere almeno sei mesi di servizio effettivo. Durante questo periodo, solo il servizio effettivamente prestato viene preso in considerazione per la valutazione.

Questo periodo ha l’obiettivo di sviluppare, consolidare e verificare le competenze professionali del dirigente scolastico nell’ambito dell’istituzione scolastica a cui è assegnato.

Le attività di formazione, organizzate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR), devono avere una durata minima complessiva di 50 ore e mirano a migliorare le competenze professionali e culturali legate alla funzione del dirigente scolastico. La formazione può essere strutturata in incontri, seminari, laboratori operativi, corsi online e altre modalità.

Per supportare i dirigenti scolastici neoassunti nelle loro responsabilità principali, gli USR forniscono azioni specifiche di tutoraggio e consulenza professionale, che durano complessivamente 25 ore. Queste azioni sono progettate per essere coerenti con le esigenze operative dei dirigenti.

Gli USR nominano un dirigente scolastico con il ruolo di tutor per i dirigenti scolastici neoassunti. Ogni tutor segue al massimo tre dirigenti scolastici, fornisce supporto e consulenza, visita le istituzioni scolastiche dei dirigenti neoassunti almeno due volte durante il periodo di formazione e prova e redige una relazione.

Ai tutor è riconosciuta una compensazione economica e una specifica attestazione dell’attività svolta.

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La normativa

SCARICA IL BANDO

SCARICA IL REGOLAMENTO pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 dicembre 2022

 DPCM del 3 ottobre 2023: suddivisione posti tra concorso ordinario e riservato

La tabella dei titoli Allegato A –

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