Concorso Dirigenti Scolastici, scuola assegnata in base a punteggio. Quando entra in campo la discrezionalità USR

di redazione
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Concorso dirigenti scolastici: pubblicata la tabella di assegnazione alle regioni dei primi 1984 vincitori. Si attende adesso l’assegnazione della sede (scuola) da parte degli UU.SS.RR., che avverrà secondo le indicazioni fornite dal Miur nella nota n. 36621 dell’8 agosto, con cui è stata trasmessa la predetta tabella.

Visualizzazione candidati assegnati

A breve, leggiamo nella nota, sarà disponibile la funzione SIDI “Visualizzazione candidati assegnati” presente sotto la voce “Reclutamento – Corso concorso Dirigenti Scolastici”.

Tramite la succitata funzione, ogni USR potrà visualizzare l’elenco e i dati dei candidati allo stesso assegnati.

Cosa fa l’USR

Il competente USR, visualizzati i candidati allo stesso assegnati, li inviterà (come previsto dal bando di concorso) a sottoscrivere il contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato previsto dal CCNL relativo alla dirigenza scolastica.

Eventuali rinunce all’assunzione dovranno essere segnalate al Ministero, in modo da depennare i rinunciatari.

Nell’assegnazione della sede di servizio, evidenzia il Miur, l’USR:

  • si atterrà a quanto disposto dagli articoli 21 e 33, commi 5, 6 e 7, della Legge 104/1992, che prevedono la precedenza nell’assegnazione della sede per i soggetti con disabilità o che assistono disabili;
  • dovrà tener conto dei criteri generali definiti in sede di confronto con i sindacati, confronto svoltosi il 31 luglio u.s.

Considerato che si tratta di primo incarico, leggiamo nella sintesi del suddetto confronto, per cui non ci si può basare sui risultati pregressi, gli USR dovranno tenere in considerazione:

  • il punteggio in graduatoria di merito
  • le preferenze espresse 

Il Miur tiene però a precisare che nell’interesse pubblico comunque può entrare i gioco la discrezionalità dell’USR”il conferimento di ciascun incarico dirigenziale, compreso il primo, non può prescindere dalla valutazione del pubblico interesse da perseguire, ovvero l’efficiente gestione dell’istituzione scolastica”

Quindi non ampia discrezionalità dell’USR ma punteggi della graduatoria, in armonia con l’interesse pubblico di una efficiente gestione dell’amministrazione scolastica.

Quanto alla preferenze, il Miur raccomanda di farle esprimere su un numero ampio di sedi – al fine di evitare, per quanto possibile, assegnazioni d’ufficio.

Permanenza nella regione di assunzione

I dirigenti neoassunti sono tenuti alla permanenza in servizio nella regione di iniziale assegnazione per un periodo pari alla durata minima dell’incarico dirigenziale previsto dalla normativa vigente, ossia tre anni.

Candidati ammessi con riserva

I candidati ammessi con riserva avranno il posto accantonato nella regione assegnata ma non saranno assunti in ruolo sino a quando il contenzioso pendente non sia risolto a favore degli stessi.

Nota

Sintesi confronto criteri assegnazione incarichi dirigenziali

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