Concorso Dirigenti Scolastici. Anief: sempre più precari vi partecipano

di redazione
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Anief – I docenti precari con cinque anni di servizio svolto hanno pieno diritto a partecipare al concorso per diventare dirigente scolastico: lo ha confermato il Tar del Lazio, attraverso un doppio decreto monocratico – il 769 e il 770 del 2018 – con cui si accoglie la partecipazione degli assunti nell’anno scolastico 2017/2018 che stanno concludendo l’anno di prova del precedente concorso.

Tra le disposizioni del Tribunale amministrativo regionale risulta anche il via libera ai docenti di ruolo che hanno dichiarato nel servizio quinquennale svolto gli anni di frequenza del dottorato di ricerca: tale periodo, come sosteneva il sindacato Anief, va quindi equiparato a quello d’insegnamento.

“Attraverso i nostri legali Fabio Ganci e Walter Miceli – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – abbiamo colto un nuovo importante successo che fa il paio con il precedente decreto di ammissione di altri precari, ammessi con urgenza alle prove preselettive del nuovo concorso 2018 che a breve prenderà il via con le prove preselettive. I provvedimenti sono coerenti con la sentenza 5011/14 dello stesso Tribunale amministrativo relativa alla precedente procedura concorsuale che ha consentito la partecipazione ai docenti con cinque anni di servizio a tempo determinato. Il Miur, inoltre, non ha voluto prendere atto della sentenza del Consiglio di Stato, ottenuta sempre dall’Anief, che ha cassato centinaia di esclusioni illegittime operate dall’amministrazione sette anni fa. Alcuni di quegli aspiranti presidi, inizialmente esclusi, oggi sono diventati dirigenti scolastici, avendo vinto il concorso”.

Anief ricorda che l’illegittimità del bando di concorso e la violazione della Direttiva 1999/70/CE è palese: il bando, emanato ai sensi del D.M. 138/2017 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 24 novembre 2017, risulta infatti non corretto nella parte in cui esclude dalla partecipazione alla selezione nazionale i docenti precari, i docenti neo-immessi in ruolo o che ancora non hanno superato l’anno di prova. Già ad inizio 2018, il TAR Lazio ha confermato in toto le tesi del giovane sindacato, emanando i primi provvedimenti d’urgenza che hanno portato, come in occasione della precedente selezione del 2011, a far partecipare centinai di candidati alla procedura selettiva indetta dal Miur “con conseguente obbligo di adozione del relativo provvedimento di ammissione alla stessa” in favore del ricorrente.

Per superare il concorso a dirigente scolastico 2018 sono previste in totale cinque prove, un corso formativo organizzato per la prima volta dal Miur e un tirocinio. La prima verifica consiste nella prova preselettiva, con 100 domande a risposta multipla, estrapolate da una banca dati di 4mila quesiti, alle quali rispondere in 100 minuti. A fronte di oltre 35mila domande pervenute, passeranno alle prove scritte successive in 8.700.

Il sindacato ricorda che è possibile prepararsi al concorso a preside con il team di formatori, dirigenti, Dsga e docenti messo in campo da Eurosofia con corsi on-line e in presenza, webinar. Nello specifico, coloro che aderiscono ai ricorsi per la partecipazione al concorso a preside potranno anche avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia e partecipare al “Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico” usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief: le lezioni, tenute da dirigenti scolastici altamente qualificati, consentiranno di acquisire nozioni, competenze ed abilità gestionali, di problem-solving, strutturali e di leadership per orientare nel modo più adeguato i candidati e agevolarli nel superamento della prova preselettiva in linea con lo schema di regolamento emanato dal Miur. Per maggiori informazioni sulle sedi scrivere a [email protected]

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