Concorso dirigenti scolastici 2017, il Tar Lazio ordina la consegna del codice sorgente. I candidati chiedono al governo una soluzione

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Il concorso dirigenti scolastici 2017 è sempre più nel caos. Come segnala Il Riformista, la procedura è finita nel mirino della magistratura con l’intervento del Tar Lazio che ha ordinato a consegna del codice sorgente del software gestito dal consorzio Cineca che contiene gli identificativi alfanumerici per l’associazione dei compiti anonimi con i nomi e i cognomi dei candidati.

ll concorso per presidi svolto nel 2017 (con oltre 34mila candidati per poco più di 2400 posti) è finita più volte al centro della cronaca. I dubbi dei candidati riguardano le 38 sottocommissioni d’esame. Secondo l’accusa le comissioni avrebbero dato valutazioni difformi e decisamente particolari.

Il sospetto, date le incongruenze sui nominativi dei compiti corretti, è che ci fosse una “predisposizione” o comunque, a voler essere generosi, la mancanza della garanzia dell’anonimato. Una condizione che, se provata, porterà non solo ad inficiare il concorso, ma anche ad aprire un nuovo fascicolo a carico.

Pare, infatti, che non ci sia stata la garanzia dell’anonimato e che ci siano state valutazioni positive attribuite a elaborati praticamente lasciati in bianco.

Non si tratta dell’unico errore così come segnala il Riformista: la griglia di valutazione cambiata tre mesi dopo la prova scritta, la misteriosa modalità di assegnazione dei compiti dei candidati alle citate trentotto sottocommissioni, le valutazioni di queste ultime che in moltissimi casi risultano essere illogiche e curiosamente difformi.

A Il Riformista interviene Michele Zannini, presidente del comitato Trasparenza È Partecipazione: “Chiediamo con forza al Governo Draghi, alle commissioni Cultura di Camera e Senato e al Parlamento l’attuazione di una soluzione extragiudiziale al fine di evitare di subire i tempi biblici della giustizia ammnistrativa, che si porrebbe come ulteriore beffa di una vicenda a dir poco paradossale. Tale soluzione potrebbe attuarsi mediante un concorso riservato, con esame finale”

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