Concorso dirigenti scolastici 2017, 13 funzionari ministeriali indagati. Valditara: “Seguo vicenda con attenzione, trasparenza è valore fondamentale”

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Il Ministero dell’Istruzione e del Merito segua con attenzione la vicenda dei tredici funzionari ministeriali indagati per falso ideologico riguardo il concorso dirigenti scolastici 2017.

Lo afferma in una nota il titolare di dicastero di Viale Trastevere, Giuseppe Valditara.

“Nel rispetto più assoluto della cultura liberale e garantista in cui mi sono sempre riconosciuto, e quindi in attesa che la specifica vicenda giudiziaria segua il suo corso, tengo da subito a riaffermare un principio-cardine: il ministero deve essere una casa trasparente e chi ci lavora deve avere sempre come riferimenti la responsabilità istituzionale e la condotta inappuntabile che ne deriva. La trasparenza dell’amministrazione pubblica verso gli altri organi dello Stato e verso i cittadini è un valore fondamentale”. 

In mattinata era stato il Partito Democratico, tramite la deputata Irene Manzi, a chiedere chiarezza al Ministero: “Ritengo che il ministro debba affrontare i numerosi problemi emersi in relazione a un concorso controverso nel suo sviluppo e nelle sue fasi, come gli stessi atti giudiziari, in ogni sede, stanno facendo emergere, che ha preso concreto avvio sotto un ministro, Bussetti, del suo stesso orientamento politico”

La vicenda

Come riporta il Corriere delle Sera, i funzionari sarebbero intervenuti ad inserire dati nel sistema prima ancora che le prove fossero consegnate dalle migliaia di candidati in tutta Italia. Al centro dell’inchiesta ci sono i segretari e i presidenti di una serie di commissioni nominate dal Ministero dell’Istruzione che rischiano il processo.

Ricordiamo che il concorso dirigenti scolastici 2017 (oltre 2mila posti a bando) è stato al centro delle polemiche in passato. Polemiche che avevano portato prima ad una sentenza del Tar e poi un’altra, di segno opposto, da parte del Consiglio di Stato. Quest’ultimo, ha respinto le motivazioni che avevano indotto il TAR ad annullare il concorso dirigenti scolastici bandito nel 2017.  La sentenza è relativa all’udienza che si è svolta lo scorso 15 ottobre 2020. Nella sentenza del Consiglio di Stato viene specificato che le incompatibilità dei tre commissari non sono dimostrate. Non vi è alcuna prova che i suddetti abbiano in qualche modo favorito l’uno o l’altro candidato.

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