Concorso dirigenti, dopo le prove si accede a corso di formazione: come si accede, quanto dura, esame finale

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Il Regolamento (DM n. 138/2017) per la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica, la durata del corso e le forme di valutazione dei candidati ammessi allo stesso, dispone che, per diventare dirigenti scolastici, i candidati devono partecipare e superare un corso-concorso.

Le fasi in cui si articola il corso-concorso sono:

  1. l’eventuale prova pre-selettiva;
  2. il concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale;
  3. il corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

Dei requisiti necessari per partecipare al corso-concorso, dei posti da bandire, delle prove da affrontare e della relativa valutazione abbiamo già parlato in precedenti nostri articoli.

Quanto al corso di formazione dirigenziale e tirocinio, vi si accede dopo aver superato la procedura concorsuale, che si articola nell’eventuale prova pre-selettiva, in una prova scritta e una orale.

Alla frequenza del corso è ammesso un numero di candidati superiore del 20% al numero dei posti banditi, ossia i posti vacanti e disponibili al momento dell’indizione del concorso e quelli che si prevede si rendano tali nel triennio successivo, meno i posti necessari per l’assunzione dei vincitori dei concorsi precedentemente banditi (articolo 4 commi 2,3,4).

Il corso:

  • si svolge presso le Università;
  • ha carattere selettivo;
  • può essere organizzato a livello regionale;
  • si articola in due mesi di formazione generale e quattro di tirocinio.

E’ contemplata la possibilità di sessioni di formazione anche a distanza.

Corso formazione dirigenziale

La formazione, svolta presso le Università, consiste in un corso articolato in quattro moduli formativi, dedicati alle materie di seguito riportate.

MODULO FORMATIVO A) Gestione unitaria delle istituzioni scolastiche: l’autonomia scolastica. Organizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione. Organizzazione degli ambienti di apprendimento con particolare riferimento all’inclusione scolastica e alla progettazione. Innovazione digitale e metodologica. Alternanza scuola-lavoro: attori e progetti. Reti tra scuole e rapporto con il territorio.

MODULO FORMATIVO B) Organizzazione del lavoro, gestione e valorizzazione del personale scolastico, con particolare attenzione alla formazione in servizio. La programmazione e la gestione dell’organico dell’autonomia. Leadership per l’apprendimento e il successo formativo degli studenti, con particolare riferimento alle tematiche relative all’inclusione scolastica e all’orientamento. Management e relazione con gli stakeholders esterni ed interni. La rendicontazione sociale al servizio dell’autonomia scolastica e dei processi di valutazione.

MODULO FORMATIVO C) La responsabilita’ civile, penale ed erariale del dirigente scolastico. La gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche con particolare riferimento al bilancio annuale e alla sua correlazione con la programmazione triennale dell’offerta formativa. Gestione contenzioso scolastico e procedimenti disciplinari. Diritto di accesso e trasparenza. Sicurezza sui luoghi di lavoro. La disciplina dei contratti pubblici relativa a lavori, servizi e forniture applicata al contesto delle istituzioni scolastiche. Relazioni sindacali.

MODULO FORMATIVO D) Il processo di valutazione delle istituzioni scolastiche e del personale scolastico, con particolare riferimento ai dirigenti scolastici. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Il Rapporto di Autovalutazione e il Piano di Miglioramento delle istituzioni scolastiche. Progettazione e rendicontazione di attivita’ finanziate con fondi nazionali ed europei.

Il corso è superato da tutti i candidati che frequentano almeno 180 ore delle 240 previste.

Al termine del corso, l’Università rilascia la certificazione riguardante la formazione svolta.

Tirocinio

Il tirocinio dura quattro mesi ed è svolto nelle scuole individuate dagli Uffici Scolastici Regionali, previa candidatura da parte delle stesse.

Il tirocinio deve essere svolto presso istituzioni scolastiche dimensionate, il cui dirigente titolare funge da tutor dell’aspirante. E’ possibile comunque svolgere il tirocinio nella scuole affidate in reggenza al dirigente tutor.

Al termine del tirocinio, gli aspiranti sostengono una prova scritta di carattere teorico-pratico.

Per essere ammessi alla prova è necessaria la frequenza di almeno i tre quarti dei giorni di effettivo funzionamento della scuola (tre quarti dunque del tirocinio), secondo il calendario scolastico.

La certificazione della frequenza spetta al Dirigente scolastico dell’istituto presso cui si è svolto il tirocinio.

Gli aspiranti dirigenti, durante il corso di formazione dirigenziale e tirocinio, beneficiano del semiesonero dal servizio.

Dopo la prova scritta di cui sopra, i candidati ammessi sostengono la prova orale (colloquio finale), superata la quale vengono inseriti nella graduatoria generale di merito nazionale, sulla base dei punteggi conseguiti nella prova scritta e nel colloquio finale svolti al termine del corso di formazione dirigenziale e tirocinio.

I candidati utilmente collocati nella predetta graduatoria sono dichiarati vincitori del corso-concorso, per un numero massimo pari a quello dei posti banditi.

Regolamento

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