Concorso dirigenti, la procura di Roma apre un’indagine. Rischio annullamento più vicino

Dopo la nostra anticipazione dell’imminente sentenza del Tar Lazio che giorno 2 luglio potrebbe annullare il concorso a dirigente scolastico, arriva un’altra doccia fredda:  una indagine della procura.

Secondo quanto riporta L’Espresso, il pubblico ministero Desiree Digeronimo avrebbe aperto una indagine per reati penali in relazione alla “ubiquità” di alcuni commissari che sarebbero stati presenti durante le correzioni delle commissioni in altri eventi di carattere ufficiale.

Così, pare, che alcuni commissari risultino presenti ad un consiglio comunale, ad un consiglio d’istituto, ad un incontro ufficiale: questo durante la correzione dei compiti.

Sempre sulla correzione dei compiti, pare ancora, che alcuni avvocati abbiano presentato delle nuove irregolarità. Tra le altre accuse anche quelle di griglie di correzione create “magicamente prima della correzione della prove”

Insomma, carne sul fuoco pare ce ne sia tanto. Nel frattempo ieri L’Avv. Maria Rosa Altieri ci ha comunicato l’esito dell’udienza innanzi al TAR Lazio del 04/06/2019 dove si sono discusse le prime istanze cautelare per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta del concorso da Dirigente Scolastico.

“Il Presidente della sez. III bis, dott. Sapone – scrive l’Avv. Altieri –  dopo una valutazione interlocutoria del Collegio, ha rilevato che i motivi di ricorso potrebbero portare all’annullamento della prova scritta e ha pertanto disposto la notifica per pubblici proclami dei ricorsi introduttivi.”

Insomma, un pasticcio che potrebbe portare tutti i candidati a ripetere la prova. C’è ancora da attendere per gli lo champagne e si rischia che ad attendere siano ancora quelle scuole senza dirigente, in piena emergenza organizzativa.

Concorso Dirigenti Scolastici, prova scritta forse da rifare. Sentenza il 2 luglio

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