Concorso Dirigenti. Il Tar Umbria annulla criteri di valutazione delle prove scritte

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red – Il 16 luglio 2012 il TAR Umbria ha accolto il ricorso di alcuni docenti che hanno presentato ricorso su diverse questioni, ma lo accoglie limitatamente ai criteri di valutazione delle prove scritte. La commissione costretta a riconvocarsi per rielaborare i criteri. La sentenza ci è stata segnalata dall’avv. Domenico Naso

red – Il 16 luglio 2012 il TAR Umbria ha accolto il ricorso di alcuni docenti che hanno presentato ricorso su diverse questioni, ma lo accoglie limitatamente ai criteri di valutazione delle prove scritte. La commissione costretta a riconvocarsi per rielaborare i criteri. La sentenza ci è stata segnalata dall’avv. Domenico Naso

Il provvedimento ha riguardato una serie di ricorsi che sono stati accoropati e che segnalavano presunte irregolarità.

Alcuni lamentavano che l’insufficienza riportata alla prima prova scritta, avesse indotto la Commissione a non valutare la seconda

Tutti hanno puntato il dito sui criteri di valutazione e sul fatto che fossero stati decisi dopo la svolgimento degli elaborati

Nonchè la non attinenza delle tracce alla tipologia delle prove prevista dal bando e sui tempi di correzione degli elaborati

Di tutti questi presunti elementi di irregolarità il Tar ha accolto soltanto quello sui criteri di valutazione.

I ricorrenti hanno contestato l’inadeguatezza della motivazione espressa mediante il mero punteggio numerico, nonostante la predisposizione di criteri di griglia di valutazione. I giudici hanno dato loro ragione in quanto, nonostante la valutazione numerica sia sufficiente e necessario che siano stati predisposti dettagliati criteri di valutazione che consentano di ricostruire l’iter logico giuridico da essa eseguito nell’attribuire i punteggi.

La commissione esaminatrice ha, si elaborato un apparato predisposto per dare significato punteggi numerici ampio ed articolato ma, secondo i giudici, non coglie nel segno. infatti la commissione non avrebbe esplicitato sulla scorta dei quali presupposti sarebbe stato concretamente ripartito il range fra il punteggio minimo 1 e quello massimo 30. Secondo i giudici "non sono ravvisabili veri e propri criteri di valutazione, tale cioè da consentire di collegare le concrete caratteristiche degli elaborati punteggi numerici così da permettere di ricostruire l’iter logico giuridico seguito dalla commissione e di verificare la correttezza (illogicità, completezza, congruenza con le caratteristiche oggettive degli elaborati, non contraddittorietà) delle valutazioni effettuate dalla commissione, in particolare laddove essa intese attribuire ai ricorrenti un punteggio insufficiente, anziché un punteggio maggiore e sufficiente (per quel che riguarda la correttezza formale) e di temi (per quel che riguarda i contenuti) degli elaborati che sarebbero stati oggetto di valutazione ai fini dell’attribuzione dei singoli punteggi (sui quali poi calcolare la media). In pratica, suddividono la valutazione, dal punto di vista del parametro dell’oggetto."

Un simile modo di procedere, secondo i giudici, è ritenuto insufficiente a causa della genericità dei criteri dei descrittori combinata con l’ampiezza delle range del punteggio previsto per ciascuno di essi, impedendo una seria verifica di corrispondenza tra forma/contenuto delle elaborate punteggio attribuito che non può essere desunto a posteriori dall’esame dell’elaborato

Secondo i giudici ciò "equivale ad affermare che risulta pressoché vanificata la stessa possibilità del sindacato giurisdizionale". Inoltre i giudici aggiungono che "al fine di raggiungere la soglia di sufficienza motivazionale, non possono apprezzarsi segni grafici (eventualmente) apposte sugli elaborati, mancando qualsivoglia elemento utile ad attribuire un significato (ad esempio, di "irregolarità" ortografica, o grammaticale, o sintattica, ovvero di improprietà di linguaggio) addetti segni."

Per questi motivi il ricorso è stato ritenuto fondato e "ne discende l’annullamento in parte qua (limitatamente alla nona missione di parte ricorrente) nella graduatoria degli ammessi alle prove orali" e obbliga la commissione "di convocarsi per corredare l’attribuzione dei punteggi agli elaborati di specifiche motivazioni, riferiti a ciascun criterio descrittore, utile dare conto delle votazioni attribuite nell’ambito del range numerico previsto."

È chiaro che da tale operazione potranno derivare delle modifiche dei punteggi e la valutazione degli elaborati della seconda prova non valutati con conseguenza in ordine all’ammissione di parte ricorrente alla prova orale.

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