Concorso a dirigente in tre fasi, prove e valutazione

di Nino Sabella
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Il corso-concorso per dirigente scolastico, alla luce del nuovo Regolamento adottato con DM n. 138/2017, si articolerà in tre fasi, superate le quali i candidati potranno accedere al ruolo.

Le predette fasi sono:

  1. eventuale prova pre-selettiva;
  2. concorso di ammissione al corso di formazione dirigenziale;
  3. corso di formazione dirigenziale e tirocinio;

Le prove, che gli aspiranti dirigenti dovranno affrontare per accedere al ruolo, sono l’eventuale prova pre-selettiva, le prove concorsuali scritta e orale, la prova scritta al termine del tirocinio e il colloquio finale.

PROVA PRESELETTIVA

La prova pre-selettiva nazionale si svolge soltanto se il numero degli aspiranti è superiore a tre volte quello dei posti disponibili (ossia messi a concorso) a livello nazionale, ai sensi dell’articolo 4 comma 5.

Il predetto comma 5 prevede che al corso di formazione dirigenziale (cui si accede dopo le prove concorsuali) siano ammessi un numero di candidati superiore, nella percentuale del 20%, a quello dei posti determinati ai sensi dei commi 2, 3 e 4 dello stesso articolo 4, ossia i posti vacanti e disponibili al momento dell’indizione del concorso e quelli che si prevede si rendano tali nel triennio successivo, meno i posti necessari per l’assunzione dei vincitori dei concorsi precedentemente banditi.

Quindi, la prova pre-selettiva si svolge qualora il numero dei candidati sia superiore a tre volte il numero dei posti messi a concorso (posti vacanti e disponibili al momento dell’indizione del concorso e quelli che si prevede si rendano tali nel triennio successivo, meno i posti necessari per l’assunzione dei vincitori dei concorsi precedentemente banditi) più il 20 %.

La prova, che si svolge nelle sedi individuate dagli Uffici Scolastici Regionali, consiste in un test articolato in cento quesiti a risposta multipla, vertenti sulle medesime materie della prova concorsuale scritta (di cui parleremo in seguito).

I quesiti della prova sono estratti da una banca dati, resa pubblica dal Miur almeno 20 giorni prima dell’avvio della prova stessa.

La prova è svolta tramite sistemi informatici (ossia al computer), così come la correzione della stessa.

Il punteggio massimo conseguibile è di cento punti: punti 1 per ciascuna risposta esatta; punti 0 per ciascuna risposta non data; meno 0,3 punti per ciascuna risposta errata.

Sottolineiamo che il punteggio conseguito nella prova non concorre alla formazione del punteggio finale nella graduatoria di merito del concorso per accedere al corso di formazione e tirocinio.

Sono ammessi alla prova scritta concorsuale, secondo gli esiti della prova pre-selettiva, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti disponibili per il corso di formazione dirigenziale, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 5 (vedi sopra). Sono, inoltre, ammessi tutti i candidati che abbiano conseguito un punteggio pari a quello del candidato collocato nell’ultima posizione utile.

Il punteggio conseguito nella prova, essendo corretta tramite sistemi informatici, è restituito al termine della stessa.

PROVE D’ESAME DEL CONCORSO

Le prove d’esame del concorso, per l’ammissione al corso di formazione dirigenziale e tirocinio, consistono in una prova scritta e una orale.

Prova scritta

La prova scritta si articola in cinque quesiti a risposta aperta e in due quesiti in lingua.

I cinque quesiti a risposta aperta riguardano le seguenti materie:

a) normativa riferita al sistema educativo di istruzione e di formazione e agli ordinamenti degli studi in Italia con particolare attenzione ai processi di riforma in atto;

b) modalita’ di conduzione delle organizzazioni complesse, con particolare riferimento alla realta’ delle istituzioni scolastiche ed educative statali;

c) processi di programmazione, gestione e valutazione delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento alla predisposizione e gestione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, all’elaborazione del Rapporto di Autovalutazione e del Piano di Miglioramento, nel quadro dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e in rapporto alle esigenze formative del territorio;

d) organizzazione degli ambienti di apprendimento, con particolare riferimento all’inclusione scolastica, all’innovazione digitale e ai processi di innovazione nella didattica;

e) organizzazione del lavoro e gestione del personale, con particolare riferimento alla realta’ del personale scolastico;

f) valutazione ed autovalutazione del personale, degli apprendimenti e dei sistemi e dei processi scolastici;

g) elementi di diritto civile e amministrativo, con particolare riferimento alle obbligazioni giuridiche e alle responsabilita’ tipiche del dirigente scolastico, nonche’ di diritto penale con particolare riferimento ai delitti contro la Pubblica Amministrazione e in danno di minorenni;

h) contabilita’ di Stato, con particolare riferimento alla programmazione e gestione finanziaria presso le istituzioni scolastiche ed educative statali e relative aziende speciali;

i) sistemi educativi dei Paesi dell’Unione Europea.

Per quanto riguarda invece i due quesiti di lingua, ciascuno di essi consiste in cinque domande a risposta chiusa, volte a verificare la comprensione di un testo nella lingua prescelta dal candidato tra inglese, francese, tedesco e spagnolo. Le materie, su cui vertono i due quesiti, sono quelle indicate nelle suddette lettere d) o i).

I quesiti sono formulati e svolti nella lingua straniera prescelta dal candidato e ne verificano la conoscenza al livello B2 del CEF.

A ciascuno dei cinque quesiti a riposta aperta è attribuito un punteggio massimo di 16 punti, mentre a ciascuno dei quesiti in lingua straniera è attribuito un punteggio massimo di 10 punti (2 per ciascuna risposta chiusa corretta), per un totale di 100 punti.

Sono ammessi alla prova orale i candidati che conseguono un punteggio minimo pari a 70 punti.

Prova orale

La prova orale consiste in un colloquio che verte sulle stesse materie della prova scritta appena illustrata. La prova è volta, dunque, ad accertare la preparazione professionale del candidato sulle predette materie e la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico.

Oltre a verificare quanto detto sopra, la prova deve accertare:

  • la conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione di norma utilizzate presso le istituzioni scolastiche;
  • la conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato (tra francese, inglese, tedesco e spagnolo) al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione ed una conversazione nella lingua prescelta.

Il punteggio massimo conseguibile è di punti 100, così suddivisi:

  1. colloquio sulle materie d’esame punti 82;
  2. accertamento della conoscenza degli strumenti informatici punti 6;
  3. conoscenza della lingua straniera punti 12.

Il punteggio minimo per superare la prova è di 70/100.

I candidati che superano le prove scritta ed orale sono inseriti nella graduatoria generale di merito, per l’accesso al corso di formazione dirigenziale, con il punteggio derivante dalla somma dei punteggi ottenuti nella prova scritta, nella prova orale e nella valutazione dei titoli (effettuata per i soli candidati che superano la prova orale).

PROVE AL TERMINE DEL CORSO DI FORMAZIONE DIRIGENZIALE E DEL TIROCINIO

Prova scritta teorico-pratico

Il corso di formazione dirigenziale (che si svolge presso le Università) ha la durata di due mesi, mentre il tirocinio (che si svolge presso istituzioni scolastiche dimensionate, che abbiano presentato apposita canditura e individuate dagli UUSSRR) dura quattro mesi.

Al termine del tirocinio, i candidati devono sostenere una prova scritta di carattere teorico-pratico.

Le materie su cui verte la predetta prova sono quelle oggetto dei quattro moduli formativi affrontati durante il corso dirigenziale:

MODULO FORMATIVO A) Gestione unitaria delle istituzioni scolastiche: l’autonomia scolastica. Organizzazione del sistema educativo di istruzione e formazione. Organizzazione degli ambienti di apprendimento con particolare riferimento all’inclusione scolastica e alla progettazione. Innovazione digitale e metodologica. Alternanza scuola-lavoro: attori e progetti. Reti tra scuole e rapporto con il territorio.

MODULO FORMATIVO B) Organizzazione del lavoro, gestione e valorizzazione del personale scolastico, con particolare attenzione alla formazione in servizio. La programmazione e la gestione dell’organico dell’autonomia. Leadership per l’apprendimento e il successo formativo degli studenti, con particolare riferimento alle tematiche relative all’inclusione scolastica e all’orientamento. Management e relazione con gli stakeholders esterni ed interni. La rendicontazione sociale al servizio dell’autonomia scolastica e dei processi di valutazione.

MODULO FORMATIVO C) La responsabilita’ civile, penale ed erariale del dirigente scolastico. La gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche con particolare riferimento al bilancio annuale e alla sua correlazione con la programmazione triennale dell’offerta formativa. Gestione contenzioso scolastico e procedimenti disciplinari. Diritto di accesso e trasparenza. Sicurezza sui luoghi di lavoro. La disciplina dei contratti pubblici relativa a lavori, servizi e forniture applicata al contesto delle istituzioni scolastiche. Relazioni sindacali.

MODULO FORMATIVO D) Il processo di valutazione delle istituzioni scolastiche e del personale scolastico, con particolare riferimento ai dirigenti scolastici. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa. Il Rapporto di Autovalutazione e il Piano di Miglioramento delle istituzioni scolastiche. Progettazione e rendicontazione di attivita’ finanziate con fondi nazionali ed europei.

La prova, valutata in centesimi, è superata da coloro i quali conseguono un punteggio minimo di 70/100.

Colloquio finale

I candidati, che superano la prova scritta teorico-pratica, presentano alla Commissione del corso di formazione dirigenziale e di tirocinio una relazione scritta sulle attività svolte durante il tirocinio medesimo e sostengono il colloquio finale.

Il colloquio consiste in 5 domande:

  • quattro domande, una per ognuno dei moduli formativi affrontati durante il corso di formazione dirigenziale (vedi sopra: modulo A, B, C, D), estratte dal candidato;
  • una domanda di carattere tecnico pratico relativa al tirocinio svolto.

A ciascuna delle summenzionate cinque domande viene attribuito un punteggio massimo di 20 punti ciascuna, per un totale di 100 punti.

Il colloquio è superato con una votazione almeno pari a 70/100.

I candidati, che superano il colloquio, sono inseriti nella graduatoria generale di merito nazionale del corso-concorso sulla base dei punteggi conseguiti nelle sopra descritte prove (prova scritta teorico-pratica e colloquio finale).

La graduatoria generale di merito ha validità sino all’approvazione della graduatoria successiva.

Sono dichiarati vincitori del corso-concorso, per un numero massimo pari a quello dei posti banditi,

i candidati utilmente collocati nella predetta graduatoria generale di merito.

Il decreto

Concorso dirigenti scolastici. Chi può partecipare? Pubblicato testo in Gazzetta

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