Concorso Dirigente Tecnico nella bufera

di Lalla
ipsef

red – Gli esclusi dal concorso (non ricorrenti) segnalano come le procedure messe in atto dal ministero per riformulare le graduatorie dopo su imposizione del Tar Lazio, non tengano conto della loro posizione, ossia quella di "non ricorrenti inclusi in una lista non pubblica".

red – Gli esclusi dal concorso (non ricorrenti) segnalano come le procedure messe in atto dal ministero per riformulare le graduatorie dopo su imposizione del Tar Lazio, non tengano conto della loro posizione, ossia quella di "non ricorrenti inclusi in una lista non pubblica".

"Gent.mo direttore di Orizzonte Scuola,

Siamo un cospicuo gruppo (circa 100) tra docenti e dirigenti scolastici che tre anni orsono hanno partecipato alla preselezione per il concorso di Dirigenti tecnici bandito dal MIUR.

Non so se Le è già pervenuta notizia del gran caos relativo a questo concorso, le cui date sono state rinviate molte volte e per l’alto numero di ricorsi a cui ha dato origine a causa di un bando ambiguo e poco chiaro.

Il bando dava la possibilità di partecipare a vari settori , senza disporre i titoli di accesso. Parecchi candidati, astutamente, hanno partecipato a tutti i settori disciplinari senza averne i titoli e impedendo agli altri candidati, in possesso di titoli, di piazzarsi in posizione utile e, si trovano ora conteggiati più volte, a scapito di docenti che, pur avendo conseguito alti punteggi, non sono stati ammessi alle prove scritte. Sarebbe stato necessario rivedere le graduatorie dopo la prova preselettiva, ma il MIUR non lo ha fatto, dando vita ad un notevole contenzioso.

Tutti noi siamo in buone posizioni in graduatoria, ma non abbiamo effettuato ricorso contro il Miur, mentre diversi candidati, con punteggio inferiore al nostro lo hanno fatto, ed ora sono passati avanti ed affronteranno le prove scritte che avranno luogo dal 28 febbraio p.v.

Noi esclusi, non ricorrenti, siamo circa 400 in tutta Italia e ci stiamo organizzando per ottenere giustizia di fronte ad una situazione di palese violazione dell’imparzialità di trattamento, di trasparenza ecc.

Di comune accordo abbiamo pensato di investire della questione i Parlamentari delle nostre zone e i mass media e, pertanto, ci rivolgiamo anche a codesta spett.le redazione, conoscendo la Sua serietà professionale e la tenacia nel condannare soprusi ed ingiustizie, lottando in favore dei più svantaggiati. La preghiamo di dare risalto massimo alla nostra lettera.

Solo gli addetti al concorso, e forse solo alcuni di essi, sanno cosa sta succedendo. Dopo la preselezione, i cui esiti sono stati resi noti a febbraio 2010, molti concorrenti esclusi hanno controllato l’elenco degli ammessi e si sono accorti che il MIUR , a causa dell’opportunità che aveva concesso ai dirigenti di partecipare per più settori, aveva stilato una graduatoria che non era di 1450 persone, come richiedeva il bando del concorso, ma solo di circa un migliaio, a causa dei nomi che si ripetevano nei diversi settori in cui erano ripartiti i posti messi a concorso.
E’ iniziata così la stagione dei ricorsi che ha visto il Tar del Lazio imporre al MIUR la riformulazione della graduatoria includendo fino a 1450 concorrenti.

Ma, e qui comincia l’incredibile; la graduatoria in questione non è stata resa pubblica ed è stata inviata solo agli avvocati dei ricorrenti; il MIUR ha infatti ritenuto che essa doveva servire soltanto ad individuare i ricorrenti in essa inclusi e non gli "acquiescenti" che avevano presa per buona la prima e non avevano ricorso!

E così, ad oggi, si sa che potranno sostenere le prove scritte solo gli ammessi della prima ora e i ricorrenti inclusi nella seconda graduatoria, di nuovo centinaia di persone meno delle 1450 previste e a prescindere dal punteggio riportato.

E’ naturale rimanere disorientati di fronte a questa scelta; ci si chiede la ragione per la quale si voglia escludere dal concorso tanta gente che aveva il diritto di partecipare, docenti e dirigenti scolastici la cui unica colpa è stata quella di aver avuto fiducia nei confronti dell’operato del MIUR e non aver quindi contribuito ad intasare di ricorsi i tribunali italiani.

Che sia giusto il detto che circola da anni nella scuola: "tu ricorri e vedrai che tutto si sistema!??"

E l’inspiegabile silenzio di sindacati, associazioni professionali, riviste della scuola, come deve essere interpretato?

A questo punto noi chiediamo che

I NON RICORRENTI INCLUSI NELL’ELENCO dei 1450 CON MIGLIOR PUNTEGGIO NELLE PROVE PRESELETTIVE, agli atti al Ministero, VENGANO AMMESSI ALLE PROVE SCRITTE DEL CONCORSO A 145 POSTI PER DIRIGENTE TECNICO MIUR. LE STESSE PROVE VENGANO PROCRASTINATE DI ALMENO DUE MESI PER CONSENTIRE PARI OPPORTUNITA’ DI PREPARAZIONE A TUTTI.

In conclusione vorremmo segnalare un’ altra irregolarità del concorso:

1) L’art. 6 del bando così recita:

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4^ Serie speciale – "Concorsi ed esami", del 1° aprile 2008, sarà pubblicato il diario delle prove preselettive. Lo stesso avviso indicherà la data della successiva Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4^ Serie speciale – "Concorsi ed esami", contenente il diario delle prove scritte, nonché l’elenco dei candidati ammessi alle prove medesime, per i quali tale pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti.

Nella Gazzetta ufficiale del 11 febbraio 2011 n.12 , che pubblica il diario delle prove, non figura alcun elenco di candidati ammessi

Si profilano le seguenti irregolarità:

a.. Rischio di nullità della procedura per mancato rispetto del bando che è, a tutti gli effetti, una legge.
b.. Si lede il principio di trasparenza.
c.. Si ravvisano gli estremi per L’ Abuso di Ufficio .
d.. Si nega il principio meritocratico non ammettendo alle prove candidati che
hanno dimostrato una preparazione adeguata.

Ringraziando per l’attenzione

Firmato:

100 Non ricorrenti inclusi in una lista non pubblica"

Concorso per dirigente tecnico del MIUR: una storia incredibile

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