Concorso per dirigente tecnico del Miur: una storia incredibile!

di Lalla
ipsef

red – Riceviamo questa e mail che mette in evidenza le incongruenze del concorso per dirigenti tecnici.

red – Riceviamo questa e mail che mette in evidenza le incongruenze del concorso per dirigenti tecnici.

Solo gli addetti al concorso, e forse solo alcuni di essi, sanno cosa sta succedendo. Dopo la preselezione, i cui esiti sono stati resi noti a febbraio 2010, molti concorrenti esclusi hanno controllato l’elenco degli
ammessi e si sono accorti che il MIUR , a causa dell’opportunità che aveva concesso ai dirigenti di partecipare per più settori, aveva stilato una graduatoria che non era di 1450 persone, come richiedeva il bando del concorso, ma solo di circa un migliaio, a causa dei nomi che si ripetevano nei diversi settori in cui erano ripartiti i posti messi a concorso.

E’ iniziata così la stagione dei ricorsi che ha visto il Tar del Lazio imporre al MIUR la riformulazione della graduatoria includendo fino a 1450 concorrenti.

Ma, e qui comincia l’incredibile, la graduatoria in questione non è stata resa pubblica ed è stata inviata solo agli avvocati dei ricorrenti; il MIUR ha infatti ritenuto che essa doveva servire soltanto ad individuare i ricorrenti in essa inclusi e non gli "acquiescenti" che avevano presa per buona la prima e non avevano ricorso!

E così, ad oggi, si sa che potranno sostenere le prove scritte solo gli ammessi della prima ora e i ricorrenti inclusi nella seconda graduatoria, di nuovo centinaia di persone meno delle 1450 previste e a prescindere dal punteggio riportato.

E’ naturale rimanere disorientati di fronte a questa scelta; ci si chiede la ragione per la quale si voglia escludere dal concorso tanta gente che aveva il diritto di partecipare, docenti e dirigenti scolastici la cui unica colpa è stata quella di aver avuto fiducia nei confronti dell’operato del MIUR e non aver quindi contribuito ad intasare di ricorsi i tribunali italiani.

Che sia giusto il detto che circola da anni nella scuola: "tu ricorri e vedrai che tutto si sistema!??"

E l’inspiegabile silenzio di sindacati, associazioni professionali, riviste della scuola, come deve essere interpretato?

FTO Non ricorrenti inclusi in una lista non pubblica

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