Concorso dirigente scolastico, in Commissione Bilancio del Senato il doppio emendamento per salvare i ricorrenti 2011 e 2015

di redazione
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Anief – Le proposte di modifica del 2960 – la 53.10 presentata dai senatori Gian Marco Centinaio e Silvana Andreina Comaroli (Lega Nord) e la e la 53.11 dal senatore Remigio Ceroni (Forza Italia) – metterebbero nelle condizioni tanti insegnanti aspiranti presidi di chiudere la querelle giudiziaria in atto da anni facendoli partecipare ad una nuova sessione speciale del corso intensivo della durata di 80 ore totali.

La loro approvazione servirebbe anche a scongiurare l’esito dell’attesa sentenza della Corte Costituzionale – a seguito dei rilievi di incostituzionalità della norma ‘sanatoria’ mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017 – chiamata ad esprimersi sull’esclusione degli stessi docenti dalle prove scritte del concorso 2011 e sul ricorso avverso il DM 499/2015 per l’ammissione ai corsi intensivi di formazione per dirigenti scolastici.

Attraverso la Legge di Stabilità, la Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha la possibilità concreta di avviare un nuovo corso riservato per i docenti ricorrenti 2011 e 2015 per diventare dirigente scolastico: un doppio emendamento al comma 1 dell’articolo 53 del disegno di legge n. 2960 – il 53.10 e il 53.11, rispettivamente presentati dai senatori Gian Marco Centinaio e Silvana Andreina Comaroli (Lega Nord), e il senatore Remigio Ceroni (Forza Italia) – metterebbe nelle condizioni tali insegnanti aspiranti presidi di chiudere la querelle giudiziaria in atto da anni facendoli partecipare ad una nuova sessione speciale del corso intensivo della durata di 80 ore totali.

Accogliere tali emendamenti, approvando per loro una sessione speciale di formazione, spiega il sindacato Anief che li ha promossi, servirebbe a scongiurare anche l’esito dell’attesa sentenza della Corte Costituzionale – a seguito dei rilievi di incostituzionalità della norma ‘sanatoria’ mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017 – chiamata ad esprimersi sull’esclusione degli stessi docenti dalle prove scritte del concorso 2011 e sul ricorso avverso il DM 499/2015 per l’ammissione ai corsi intensivi di formazione per dirigenti scolastici.

Nelle proposte di modifica si chiede esplicitamente di trovare un’immediata soluzione per coloro che “hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss.”, prevedendo per loro “la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

“L’avvio del corso intensivo – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – permetterebbe la copertura già dal prossimo anno scolastico delle attuali sedi vacanti non compromettendo i posti da bandire a seguito dell’emanazione del regolamento di cui al decreto n. 138 del 7 agosto scorso, ma non solo: metterebbe anche tante scuole nelle condizioni di aver già dal prossimo 1° settembre finalmente un capo d’istituto, visto che nell’anno scolastico corrente il numero di sedi autonome prive del proprio dirigente ha raggiunto la quota record di 2mila”.

DDL 2960 Emendamenti alla Legge di Stabilità

Art. 53
CENTINAIO, CAMAROLI
All’articolo 53, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
Sono prorogati agli gli aspiranti d.g che hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., i termini per la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

Art. 53
CERONI
Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
1-bis. “Sono prorogati anche per gli aspiranti che hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., i termini per la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.”

Motivazione [ammissione ad una nuova sessione speciale di corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011 e lo stesso decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015]: l’ammissione ad una sessione speciale degli aspiranti in questione, già ricorrenti avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011 – DDG del 13 luglio 2011 e il decreto direttoriale n. 499/2015, sana i rilievi di incostituzionalità della norma ‘sanatoria’ mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017. Inoltre, tale rinnovazione del corso permetterebbe la copertura già dal prossimo anno scolastico delle attuali sedi vacanti non compromettendo i posti da bandire a seguito dell’emanazione del regolamento di cui al decreto n. 138 del 7 agosto 2017.

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