Docenti abilitati in GaE: NO al concorso truffa!. Lettera

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inviata da Francesco Pace – Gent.ma redazione, siamo una nutrita delegazione di insegnanti precari ed ormai da mesi ci sentiamo totalmente abbandonati dal governo e dai sindacati.

inviata da Francesco Pace – Gent.ma redazione, siamo una nutrita delegazione di insegnanti precari ed ormai da mesi ci sentiamo totalmente abbandonati dal governo e dai sindacati.

Vi scriviamo per parlare brevemente delle istanze della nostra categoria di insegnanti che si sono trovati a cavallo di un periodo in cui la criticità organizzativa era strettamente connessa con l’incapacità del MIUR di costruire un percorso chiaro.

Fino a Luglio 2015 le modalità di immissione in ruolo avvenivano per scorrimento di un canale: Graduatorie Ad Esaurimento (GaE) e Concorso.

Il Governo ci ha chiesto di conseguire l’abilitazione per legittimare, dal punto di vista giuridico, l’insegnamento e noi l’abbiamo conseguita: TFA, PAS, SFP, diplomati magistrale ante 2001/02, con selezione in ingresso o tramite concorso o tramite titoli.

Abbiamo speso circa 3.000 Euro per abilitarci lavorando la mattina a scuola e frequentando i corsi dal pomeriggio fino alla sera, trascurando famiglia e affetti.

A questo punto noi insegnanti abbiamo tutti i requisiti per essere assunti mediante l’inserimento in GaE in quanto siamo in possesso sia dell’abilitazione che di un’esperienza pluriennale di servizio prestato nelle scuole. Invece ci ritroviamo, ad oggi, in un nuovo
limbo: le Graduatoria di istituto di seconda fascia. Abbiamo lavorato per anni, decine di anni, accettando contratti a tempo determinato che la maggior parte delle volte scadevano il 30 Giugno, rinunciando quindi alle ferie pagate.

L’ingresso nelle GaE c’è stato impedito nonostante l’abilitazione conseguita perché siamo stati “sfortunati nei tempi”. Come se non bastasse il governo con il decreto Milleproroghe ha ben pensato di far slittare la riapertura di un anno dal 2017/18 al 2018/19.
Ci chiediamo: perché tanto fretta per mettere in piedi un concorso con tante falle?

La risposta potrebbe essere riconducibile ad una data: il 17 maggio 2016 quando la Corte Costituzionale sarà chiamata a dare la propria interpretazione sul contenuto della sentenza della Corte di Giustizia Europea del Lussemburgo (Sentenza Mascolo) del 26 novembre 2014 sull'abuso dei contratti a termine. L'udienza fissata per il 23 giugno 2015, fu rinviata e tanti precari sono rimasti in attesa. Il governo, per evitare una sanzione europea, è stato costretto ad assumere il personale in GaE secondo le direttive della suddetta “Sentenza Mascolo” con un piano di assunzioni straordinario. Così ha ben pensato di giocare di anticipo ed indire un concorso, subito dopo aver stravolto la scuola con la Legge 107/2015 (La Buona Scuola).

La Legge è stata aspramente contestata con uno sciopero storico a Roma il 5 maggio 2015 dove i dati riportarono un’adesione di circa il 70% del personale scolastico ed oltre 100.000 persone in piazza.

Risultato? Tutto inutile!

Il Governo non ascolta la voce del Popolo, infatti, piuttosto che elaborare un nuovo piano di assunzioni, il Governo ha emanato una legge che blocca la possibilità di reiterare nella scuola i contratti a tempo determinato oltre i 36 mesi come riportato al comma 131 della L.107/2015. Cosa significa tutto questo? Semplice: noi insegnanti precari da anni siamo stati usati, spremuti, maltrattati, truffati ed infine scaricati!

Oggi il Governo ci chiede di partecipare ad un concorso riservato ai soli abilitati, ma dove hanno prodotto domanda con riserva centinaia di migliaia di non abilitati e docenti di ruolo che vogliono cambiare.

Ci chiedono di metterci in gioco nuovamente studiando in pochissimo tempo programmi enormi: contenuti disciplinari, pedagogia, didattica e legislazione.

L’ultimo paradosso, solo in ordine di tempo, è rappresentano dalla composizione delle commissioni esaminatrici che risultano insufficienti rispetto alle esigenze. Quindi il Governo sta ipotizzando di impegnare i colleghi pensionati ed il personale ATA: ma cosa sta diventando questo concorso? Un concorso INUTILE che costerà a tutti noi Italiani non meno di 300 MILIONI di EURO, un concorso che valorizza i titoli e non gli anni di servizio prestati, un concorso dove ancora non sono chiare le griglie di valutazione, un concorso che ha imposto alcuni accorpamenti di classi di concorso tutte da rivedere, un concorso che ha istituito sedi di esame difficilmente raggiungibili per alcune regioni.

Un concorso dove si bandiscono poco più di 60.000 posti a fronte di circa 200.000 insegnanti precari che già insegnano da settembre su posti vacanti a dimostrazione del fatto che la possibilità per essere assunti esiste fin da subito. Le scuole fanno fatica a trovare docenti per tutte le discipline, ma al MIUR addirittura negano.

Il governo parla di un terzo dei docenti immessi in ruolo, noi parliamo di due terzi di ESODATI!

Coloro i quali vinceranno questo concorso cosa dovranno aspettarsi? Lo sfruttamento per altri tre anni e poi più nulla, visto che il prossimo concorso del 2019 sarà aperto a tutti gli aspiranti docenti ed ai vincitori sarà offerto un contratto di formazione triennale.

Quale docente potrà permettersi di accettare una simile proposta di lavoro? Cosa sarà di noi come docenti e della nostra esperienza?

Noi docenti vogliamo impegnare tutte le nostre energie solo per i nostri studenti e non disperderle per difenderci da uno governo che non ci ascolta!

Noi docenti chiediamo, in questa delicata fase transitoria, di inserire tutti i docenti della seconda fascia nelle Graduatorie ad Esaurimento e che il criterio di reclutamento avvenga come di consuetudine: 50% attraverso le GaE e 50% attraverso concorso, aperto a tutti gli aspiranti docenti.

In conclusione vogliamo ribadire: NO alla Legge 107/2015 “La Mala Squola” del Governo Renzi! NO al CONCORSO-TRUFFA!

Cordiali Saluti,
Docenti Abilitati.

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