Concorso a cattedre: no del Ministero ai non abilitati. Cosa non ci convince

di Lalla
ipsef

Lalla – Riflettiamo sulla risposta del Ministero all’interrogazione dell’On. Bachelet (PD) sulla possibilità di riapertura per il bando qualora il numero dei candidati per una classe di concorso sia inferiore al triplo dei posti messi a concorso. E va bene che le domande, 321.210, sono state così tante, da non lasciare dubbi, ma dal Ministero ci aspetteremmo dati più analitici su numero di domande per classi di concorso e sulle immissioni in ruolo dei prossimi due anni.

Lalla – Riflettiamo sulla risposta del Ministero all’interrogazione dell’On. Bachelet (PD) sulla possibilità di riapertura per il bando qualora il numero dei candidati per una classe di concorso sia inferiore al triplo dei posti messi a concorso. E va bene che le domande, 321.210, sono state così tante, da non lasciare dubbi, ma dal Ministero ci aspetteremmo dati più analitici su numero di domande per classi di concorso e sulle immissioni in ruolo dei prossimi due anni.

L’On. Bachelet (PD) chiede al Ministero

1) di dare attuazione all’art. 4 del D.I. 460/1998 [ A tal fine se il numero di domande presentate per una classe di concorso a cattedre, per titoli ed esami, risulti inferiore al triplo rispetto alla previsione dei posti da conferire alle nomine nel periodo di vigenza delle graduatorie del concorso, i termini per la presentazione delle domande vengono riaperti ammettendo al concorso stesso anche gli aspiranti privi di abilitazione, purché in possesso di una laurea che consenta l’accesso all’abilitazione corrispondente. ] qualora dalla ricognizione del numero delle domande presentate tale situazione si verifichi

Il Ministero ha risposto, attraverso il Sottosegretario Ugolini

" Al riguardo si chiarisce anzitutto che il suddetto decreto interministeriale è una norma transitoria emanata in considerazione della circostanza che al momento dell’indizione dei precedenti concorsi per titoli ed esami, banditi nel 1999, non vi era un adeguato numero di docenti abilitati, in quanto le scuole di specializzazione istituite dalla legge n. 341 del 1990 a quella data non erano state ancora attivate."

Dunque il Ministero considera il D.I. 460/98 una norma transitoria, e questo lo autorizza a non applicare l’art. 4. Nel bando di concorso ha però giustamente applicato, dello stesso decreto, l’art. 2 " Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all’art. 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell’entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l’ammissione al concorso.

Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all’art. 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998-1999. "

E’ come se l’applicazione del Decreto si fermasse all’art. 2

Prosegue il Ministero

"Inoltre, il criterio indicato dal citato articolo 4 non è comunque applicabile all’attuale bando di concorso in quanto il numero dei partecipanti, sia abilitati che non abilitati, supera di gran lunga il numero dei posti messi a concorso."

E’ vero che il numero di 321.210 domande presentate sembra non lasciare dubbi sulla possibilità di partecipazione al concorso, dato che in totale i posti banditi sono 11.542 e in alcuni casi stiamo parlando di pochissimi posti per la classe di concorso, ma la risposta del Ministero ci sembra vaga, ci aspetteremmo che la risposta fosse suffragata da una tabella con l’indicazione analitica delle domande presentate per classe di concorso.

Inoltre, e questo è un argomento delicato, bisognerebbe capire se le domande presentate dai candidati che non rientravano nei requisiti richiesti dall’art. 2 del bando debbano essere considerate nel numero delle domande valide e ancora, la previsione di controllare la correttezza del titolo di accesso solo per i candidati che supereranno la prova preselettiva non permette di capire a monte se potessero esserci i margini per l’applicazione di quell’art. 4 che in realtà potrebbe anche riassorbire parte del contenzioso già avviato nei confronti del bando di concorso.

Forse una maggiore attenzione, e una maggiore trasparenza nell’analisi dei dati, tranquillizzerebbe i partecipanti al concorso, nonchè gli aspiranti che non possiedono i requisiti richiesti dal bando.

N.B. Quando si fa riferimento a "candidati non abilitati" sono esclusi coloro che rientrano nei requisiti previsti dall’art. 2 del bando di concorso.

Seconda questione. L’On. Bachelet (PD) chiede al Ministero

2) quante e quali fra le classi di concorso bandite siano, secondo i dati aggiornati del Ministero, esaurite o in via di esaurimento e quanti i posti disponibili in organico relativamente alle classi di concorso esaurite o in via di esaurimento.

Il Ministero risponde

"l’amministrazione, nel definire la ripartizione e quantificazione dei posti messi a concorso, ha tenuto conto principalmente delle previsioni sul turn-over del personale docente per il prossimo biennio, e non della situazione attuale delle graduatorie a esaurimento , che si presenta di per sé molto diversificata ed è suscettibile di cambiamenti, anche significativi, ad ogni tornata di aggiornamento stante la possibilità attribuita agli interessati di richiedere l’inclusione nelle corrispondenti graduatorie di altra provincia.

È da osservare, comunque, che il concorso si svolge a livello regionale e anche l’attribuzione dei posti è riferita all’ambito regionale. Le graduatorie a esaurimento sono invece formulate per provincia. Dai dati in possesso, risulta che in nessuna regione le graduatorie siano completamente esaurite in tutte le province della medesima regione"

Ci farebbe piacere conoscere, del turn over atteso, il dato completo. Ossia, nel bando di concorso il Ministero scrive

"CONSIDERATO altresì, che per i due anni scolastici 2013/2014 e 2014/15 è stata accertata, in base ai dati rilevati dal sistema informativo di questo Ministero, la previsione di effettiva disponibilità di cattedre e posti da destinare al presente concorso per un totale di 11.542 unità"

Dunque, dai dati rilevati è stato possibile assegnare 11.452 di posti al concorso. Ci farebbe piacere un accenno, nelle relazioni ministeriali, anche al numero di posti riservato alle immissioni in ruolo dalle graduatorie ad esaurimento, per soddisfare quel 50% su cui si basa il reclutamento a tempo indeterminato del personale docente.

Concorso a cattedra: nessuna speranza di riapertura del bando per i non abilitati

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