Concorso a cattedra in Valle d’Aosta, arriva l’esclusione per i candidati privi dei requisiti del bando

Di Lalla
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Lalla – La Regione Valle d’Aosta ha comunicato ai candidati al concorso docenti che hanno svolto la preselezione e la prova scritta pur essendo privi del requisito di ammissione previsto dal bando, la loro esclusione. La decisione deriva dalla bocciatura, da parte del TAR Lazio, della richiesta, presentata dai docenti valdostani, di sospendere l’art. 2 del bando di concorso, nella parte relativa ai requisiti di accesso.

Lalla – La Regione Valle d’Aosta ha comunicato ai candidati al concorso docenti che hanno svolto la preselezione e la prova scritta pur essendo privi del requisito di ammissione previsto dal bando, la loro esclusione. La decisione deriva dalla bocciatura, da parte del TAR Lazio, della richiesta, presentata dai docenti valdostani, di sospendere l’art. 2 del bando di concorso, nella parte relativa ai requisiti di accesso.

Ricordiamo che molti candidati, in tutta Italia, avevano contestato il termine ultimo dell’anno accademico 2001 2002 (o 2002 2003 nel caso di corso di laurea quinquennale) come termine ultimo per l’acqusizione del titolo di studio (laurea) utilie per l’accesso al concorso pur non essendo in possesso di abilitazione e promosso in merito dei ricorsi.

Il Tar Lazio ha concesso la sospensiva, e ciò ha permesso ai candidati di partecipare con riserva alle prove di preselezione e qualora superate, anche alle prove scritte. Il tutto in attesa del giudizio di merito, che potrebbe anche vanificare le prove finora svolte da ciascuno dei candidati qualora fosse negativo. In caso di giudizio positivo invece la concessione della sospensiva sarà servita a rispettare i tempi previsti dal concorso.

Per i candidati della Valle d’Aosta invece l’iter del ricorso è stato più travagliato, in quanto inizialmente esso era stato presentato al Tar Valle d’Aosta, che si è definito non competente. Lo stesso ricorso è stato poi presentato al Tar del Lazio, che ha rigettato la richiesta di sospensiva.

Adesso, pur in attesa del giudizio di merito, che avverrà a giugno, la Sovrintendenza ha comunicato ai candidati l’esclusione dal concorso ordinario, indetto con decreto del Presidente della Regione.

La reazione dei sindacati

Alessandro Celi, Snals "E’ un giudizio inatteso perché le richieste di sospensiva erano state accolte in tutta Italia. Ora aspettiamo di conoscere le prime sentenze sul merito del Tar del Lazio che se deciderà di annullare anche solo un bando regionale avrà ripercussioni su tutti gli altri con il risultato di ripartire da zero, perdendo un anno di tempo. Il tutto grazie al Ministro che ha firmato un bando con dei vizi di costituzionalità non indifferenti”.

Katya Foletto, Cgil “Sono almeno una ventina i docenti che hanno ad oggi superato la preselezione e la prova scritta e che ora si trovano buttati fuori.

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