Concorso a cattedra. USB: non ci sono i posti per assumere vincitori nel triennio. Incubo limite supplenze su posti vacanti

di redazione
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Intervista a Luigi del Prete dell'USB. Un punto di vista sulla riforma, da cui estrapoliamo la parte relativa ai precari.

Intervista a Luigi del Prete dell'USB. Un punto di vista sulla riforma, da cui estrapoliamo la parte relativa ai precari.

"Ma che fine faranno tutti i precari in graduatoria da anni, quelli che aspettano un concorso per l'abilitazione o che sono in terza fascia?

Proprio in questo periodo si sta svolgendo un concorso, per soli abilitati. È un concorso farsa, visto che già molti insegnanti immessi in ruolo nell'anno scolastico 2015/16 rischiano la soprannumerarietà, dato che le immissioni fatte lo scorso anno non hanno seguito un reale criterio di necessità, ma soltanto il tentativo di sfuggire alle sanzioni della Corte di Giustizia Europea, che ha condannato l'Italia per abuso di contratti a Tempo Determinato nella scuola (e non solo). Se a questo dato aggiungiamo il fatto che a causa della riforma Fornero troppi colleghi non possono andare in pensione, quindi i posti non si liberano, chi si sta sottoponendo alla fatica di questo concorso, molto probabilmente non sarà immesso in ruolo entro il triennio, come prevede il bando, e il rischio realistico è l'avvio di un ennesimo contenzioso giudiziario.

Per i precari di terza fascia la situazione è ancora più drammatica. Non essendo abilitati, non hanno neanche potuto pensare di partecipare al concorso e la legge 107 prevede, sempre per evitare sanzioni, che dopo tre anni (a partire dal 2016/17) di contratti a tempo determinato su posti vacanti, se non subentra l'assunzione, non si potranno avere ulteriori supplenze. Insomma, il governo interpreta in modo molto originale una sentenza che imporrebbe la stabilizzazione per risolvere il precariato: il licenziamento definitivo. Intanto, per abilitarsi all'insegnamento, i Lavoratori dovranno sobbarcarsi ingenti spese per i TFA o per i percorsi, rigorosamente a pagamento ed esosi, che il Ministero andrà ad ideare all'uopo. "

L'intervista

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