Concorso a cattedra: traccia svolta sul tema della Multiculturalità nella scuola e nei processi educativi. Da Edises un nuovo omaggio per i clienti

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Os consiglia Edises: un esempio di risposta sintetica a una possibile traccia d’esame per esercitarsi alla prova scritta del prossimo Concorso nella Scuola.

Os consiglia Edises: un esempio di risposta sintetica a una possibile traccia d’esame per esercitarsi alla prova scritta del prossimo Concorso nella Scuola.

La traccia, elaborata di seguito in forma sintetica, è stata sviluppata in modo approfondito e caricata nell'area riservata dei clienti in possesso del Volume Unico per Infanzia e Primaria di Valeria Crisafulli.

La traccia

La creazione di spazi culturali nelle nostre scuole non è solo una questione di tolleranza che punta al superamento dell’etnocentrismo, ma è una necessità volta all’apertura mentale indispensabile per la formazione delle future generazioni e per la costruzione dell’identità degli studenti stranieri
Il candidato elabori possibili attività didattiche che prevedono l’utilizzo di metodologie attive finalizzate all’integrazione scolastica di un alunno straniero.

Svolgimento sintetico

Il fondamento di una scuola e di una società volte all’integrazione è rappresentato dalla considerazione delle differenze come potenziali risorse e valori. Una scuola che intenda concretamente impegnarsi in questa direzione deve essere in grado di operare in favore di piani educativi finalizzati all’inclusione e al superamento di qualsiasi ostacolo all'apprendimento, a partire proprio dalla conoscenza della lingua italiana.

In tale direzione si muove la Direttiva MIUR del 27/12/2012 “Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” in cui la non conoscenza della lingua italiana da parte di studenti stranieri viene assimilata ad altri svantaggi di natura socio-economica e culturale, aprendo la strada all’istituzione della nuova classe di concorso A23 Lingua Italiana per discenti di lingua straniera.

Le metodologie didattiche

Il processo di integrazione degli alunni provenienti da altri paesi presenta una struttura bidirezionale che prevede il coinvolgimento non solo dello studente straniero ma dell’intero gruppo classe.  È compito dell’insegnante dunque applicare metodologie didattiche attive volte al rafforzamento della conoscenza reciproca.

L’insegnante potrà ad esempio proporre alla classe di “intervistare” il compagno per conoscere meglio le sue origini, gli usi e i costumi del suo paese di provenienza; successivamente sarebbe utile mostrare alla classe fotografie, filmati e musiche del paese in questione, sia per favorire l' apprendimento multidisciplinare, che per consentire ai bambini di contestualizzare i racconti del compagno straniero, rispetto a realtà molto diverse da quelle che i bambini possono immaginare. Al termine della raccolta di informazioni, la classe potrebbe essere incoraggiata a produrre materiali iconici (cartelloni, disegni) sotto la guida del compagno straniero che potrebbe supervisionare i gruppi di lavoro, arricchendo di particolari il racconto al fine di orientare il lavoro dei compagni. Le dinamiche cooperative facilitano la socializzazione ed hanno il vantaggio di infondere fiducia nel bambino straniero, rendendolo protagonista della vita di classe e spronandolo a dialogare con gli altri.

Metodologie didattiche di questo genere non solo facilitano l’inserimento in classe del bambino straniero, ma incrementano notevolmente il grado di motivazione dello studente e la comprensione/conoscenza della lingua italiana oltre a rappresentare un' occasione di arricchimento per l'intera classe.

Se sei già in possesso del Volume Unico per Infanzia e Primaria puoi accedere alla versione completa dell'approfondimento direttamente dalla tua area riservata sul sito edises.it

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