Concorso a cattedra, tra annunci e smentite: 12mila assunzioni in tre anni e un concorso ogni anno?

Di Lalla
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red – I precari della scuola e gli aspiranti, giovani, docenti, dopo l’incontro tra MIUR e sindacati di giorno 6 sono più confusi che altro. Infatti, il concorso ogni due anni promesso dal Ministro diventa annuale e le 12 mila cattedre per il 2012/13 diventano spalmate in tre anni. Scomparso inoltre il riferimento al "concorso di primavera 2013". Cerchiamo di seguire il filo d’Arianna

red – I precari della scuola e gli aspiranti, giovani, docenti, dopo l’incontro tra MIUR e sindacati di giorno 6 sono più confusi che altro. Infatti, il concorso ogni due anni promesso dal Ministro diventa annuale e le 12 mila cattedre per il 2012/13 diventano spalmate in tre anni. Scomparso inoltre il riferimento al "concorso di primavera 2013". Cerchiamo di seguire il filo d’Arianna

Una vera e propria inversione di tendenza, quella scritta sui resoconti dei sindacati dopo l’incontro col MIUR avvenuto giorno 6.

Italia Oggi, organi di stampa generalmente molto informato su tali vicende, riferendosi all’incontro del 6 settembre tra i Dirigenti del Ministero e le Organizzazioni sindacali abbraccia la versione sindacale già diramata dalla Cisl e spalma le 12 mila immissioni promesse in tre anni e non in uno: 6 mila nel 2013, 3 mila nel 2014 e un po’ più di 2.500 nell’anno successivo.

Numeri che già di per sè contrastano con una dichiarazione del giorno prima da parte del Ministro

Le implicazioni non sono ancora terminate. Infatti, Italia Oggi ha anche ipotizzato che altrettante immissioni spalmate in 3 anni saranno svolte nelle graduatorie ad esaurimento. Se così dovessero andare le cose, si smentirebbe un’ulteriore promessa del Ministro, cioè la revisione delle percentuali di immissioni da spartire da graduatoria del concorso e graduatoria ad esaurimento.

Ci poniamo, dunque un quesito: forse la volontà di spalmare le 12 mila immissioni sorge dalla volontà di rivedere la spartizione del 50% da dividere tra le due graduatorie, aumentando la quota delle graduatorie ad esaurimento? I precari iscritti in GaE se lo augureranno di sicuro, forse meno i "giovani" aspiranti.

Concorso, 12 mila prof in tre anni. Ergo per le graduatorie? E Italia Oggi fornisce pure i numeri

Questi suddivisione dei numeri, sulla quale poniamo un grosso interrogativo, sperando in una smentita del Ministro, cozzano con quello che il Ministro stesso aveva detto non più di due giorni prima, quando aveva calcolato 54.000 immissioni entro il 2014/15

Quota 54 mila assunzioni in ruolo entro il 2014/15

E ancora, di assunzioni si era anche parlato in Parlamento e il sottosegretario Rossi Doria aveva così risposto ad una interrogazione "Voglio ricordare, inoltre, che per il corrente anno scolastico il 100 per cento dei posti disponibili è stato coperto tramite scorrimento delle graduatorie e, infatti, i docenti provenienti dalle graduatorie ad esaurimento stanno prendendo possesso delle cattedre in questi giorni. Pertanto, a normativa vigente, il nuovo reclutamento porterà nei prossimi due anni scolastici, 2013-2014 e 2014-2015, al reclutamento di circa 12 mila docenti dalle graduatorie del concorso e altrettanti 12 mila dalle graduatorie ad esaurimento."

Ci chiediamo se Dirigenti del Ministero e Ministro concordino le indicazioni da fornire sia alle Organizzazioni sindacali che alla stampa, perchè altrimenti si rischia una grande confusione, anche se bisogna dire che questa coinvolge solo gli addetti ai lavori, mentre l’opinione pubblica conosce solo la grande notizia del "finalmente riparte il concorso".

Andiamo oltre. Se la graduatoria di merito avrà durata triennale e i concorsi dovranno essere banditi ogni due anni, come si spiega l’annuncio del Ministro di voler bandire il concorso ogni anno, per affrontare la fase transitoria determinata dalla anormale vigenza delle graduatorie del concorso del 1999 per 13 anni e "ritornare alla normalità".

Il Ministro ha parlato di questo alla festa del PD di Pisanova e riportato in un articolo dell’Unità "Proprio i concorsi – insiste Profumo – sono lo strumento per arrivare nel tempo alla «normalizzazione di un sistema che paga quanto è stato fatto in passato» e di fronte al quale, ammette, «la gestione del transitorio è senz’altro molto delicata e difficile». «Ci saranno – spiega il ministro – concorsi fino al 2015, con cadenza annuale, in modo da ristabilire la normalità» anche se, numeri alla mano, sarà impresa ardua colmare la discrepanza tra la massa dei precari e i posti che potranno aprirsi in presenza di una riduzione del turn-over"

Il concorso d’autunno è solo l’inizio, ce ne sarà uno ogni anno fino al 2015

Ricordiamo inoltre che, e questo è stato confermato anche nell’incontro al Ministero, il concorso è abilitante solo per i vincitori

Il concorso è abilitante solo per i vincitori, per gli idonei rimane il TFA

 

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