Concorso a cattedra, studiamo insieme le “Avvertenze generali”. Settima esercitazione, Le competenze didattiche del docente

Settimaa giornata, in sinergia con i formatori della Edises, dell'iniziativa “Studiamo insieme le Avvertenze Generali".

Settimaa giornata, in sinergia con i formatori della Edises, dell'iniziativa “Studiamo insieme le Avvertenze Generali".

Ogni martedì e giovedì saranno pubblicati test di 10 domande a risposta chiusa, sviluppati a partire dalle sintesi del Manuale Edises sulle  Avvertenze Generali.

La settima sintesi e l’esercitazione di riferimento, è sulle competenze psico-pedagogiche

LA SINTESI Accedi al test

Le competenze didattiche del docente

1. Apprendimento attivo

L’apprendimento attivo è diventato una sorta di termine generale per indicare diverse metodologie didattiche nelle quali si focalizza l’attenzione su attività condotte dagli studenti in prima persona. L’obiettivo è quello di coinvolgere gli allievi attivamente nel processo di apprendimento.

In particolare, si identificano tre tipologie di apprendimento attivo:

> Think-pair-share (Pensa, abbinati e condividi). Si propone un’attività e si chiede agli studenti di riflettere singolarmente sullo stimolo proposto, per poi condividere le loro risposte;

> Concept test (Test su un concetto). Si propone un test a risposta multipla agli studenti che in seguito si riuniscono in coppie e discutono sulle loro risposte, cercano di pervenire a un’intesa sulla risposta esatta;

> Thinking-aloud pair problem solving TAPPS (Risoluzione di problemi a coppie pensando ad alta voce). Viene proposta un’attività che può essere suddivisa in due parti e si inizia a svolgere la prima chiedendo agli studenti di riunirsi in coppie. In ciascuna coppia si deve definire un explainer (colui che spiega) e un questioner (colui che pone domande). Successivamente si ascoltano le coppie per constatare che tipo di soluzione hanno previsto. Nella seconda parte dell’attività, i ruoli nella coppia si invertono.

2. Apprendimento tra pari

Si attua principalmente tra studenti che si supportano in maniera reciproca nell’apprendimento. L’apprendimento tra pari si suddivide in due ampie categorie:

> l’apprendimento cooperativo (in inglese Cooperative learning), basato su una interdipendenza positiva che si instaura in un gruppo di studenti che lavorano in sinergia per conseguire un obiettivo comune con una duplice valutazione che investe sia il lavoro individuale che quello collettivo.

> il tutoraggio tra pari (in inglese Peer tutoring), fondato su una specifica divisione di ruoli da parte degli studenti: uno svolge il ruolo di tutor (l’aiutante, ossia colui che aiuta il pari nell’apprendimento, colui che insegna) e l’altro il ruolo di tutee (l’aiutato, ossia colui che viene aiutato nell’apprendimento, colui che apprende).

Nell’apprendimento cooperativo, i docenti devono:

1. fissare chiaramente gli obiettivi della lezione;

2. prendere decisioni circa la collocazione degli studenti nei gruppi, prima dell’inizio della lezione;

3. spiegare chiaramente agli studenti i compiti da svolgere, gli obiettivi da raggiungere e le attività di apprendimento;

4. monitorare l’efficacia dell’apprendimento cooperativo nei gruppi e intervenire per aiutare a risolvere i compiti o per migliorare le abilità degli studenti e dei gruppi;

5. valutare i risultati raggiunti dagli studenti e aiutarli a discutere circa l’andamento del lavoro di gruppo. La valutazione è duplice perché investe sia il lavoro individuale che collettivo.

Tra le più diffuse tipologie di tutoraggio tra pari vi sono:

> l’apprendimento tra pari di età diverse;

> l’apprendimento tra pari della stessa età;

> l’apprendimento tra pari reciproco;

> l’apprendimento tra pari diffuso nell’intera classe;

> le strategie di apprendimento con l’assistenza di pari.

3. Insegnamento induttivo

L’insegnamento delle discipline scientifiche avviene tipicamente in modo deduttivo: il docente espone principi e idee generali e successivamente presenta delle esercitazioni che vertono sui principi teorici appena introdotti. Un percorso di tipo induttivo, invece, parte dall’applicazione pratica, dal problema reale, dall’analisi e dall’interpretazione di alcuni dati, dallo studio di un caso specifico per giungere a concetti astratti e generali. In questo modo gli studenti sono più motivati ad affrontare la necessaria formalizzazione di alcuni concetti e la comprensione di principi astratti di carattere generale, senza i quali non si potrebbe gestire il problema presentato.

Un’applicazione pratica del paradigma teorico dell’insegnamento induttivo è una metodologia didattica denominata apprendimento basato sull’indagine (in inglese Inquiry-based Learning). In particolare, si distinguono le seguenti metodologie:

> l’apprendimento per scoperta (Discovery Learning);

> l’apprendimento per problemi (Problem-based Learning);

> l’apprendimento per progetti (Project-based Learning);

> l’insegnamento mediante studi di caso (Case-based Teaching);

> l’insegnamento Just-in-time ( Just-in-time Teaching);

> le classi invertite (Flipped classroom).

4. Reciprocal teaching

Il reciprocal teaching (in italiano l’insegnamento reciproco) nasce come un’attività di lettura che viene svolta in gruppo. Nell’insegnamento reciproco vengono attivati processi metacognitivi, messi in evidenza attraverso lo svolgimento di quattro attività elencate di seguito:

  1. 1. riassumere;
  2. 2. fare domande;
  3. 3. chiarire;
  4. 4. predire.

La procedura di base prevede l’interazione tra un docente e un alunno. Inizialmente l’insegnante indica il passo da leggere. Prima di iniziare la lettura, il docente comunica chi dei due, tra lui e lo studente, sarà “l’insegnante”. Inizia una lettura silente del passo da parte di entrambi. Finita la lettura, l’insegnante scelto ha il compito di: formulare una possibile domanda sul brano letto che possa verificarne la comprensione; riassumere il passo; chiarire alcuni aspetti che secondo lui potrebbero risultare difficili per gli studenti; prevedere un possibile sviluppo di quanto avviene nel testo letto. Nella lettura del passo successivo del brano, i ruoli vengono scambiati.

Sono state proposte diverse varianti di questa metodologia, che l’hanno resa più simile a un’attività di apprendimento cooperativo: gli studenti vengono suddividi in gruppi all’interno dei quali uno studente legge un brano; ogni membro ha uno dei 4 compiti da svolgere (riassumere, fare domande, chiarire, predire). In questo modo si crea una comunità di apprendenti.

Accedi al test

Verifica, nella giornata di domani, la graduatoria per confrontare il tuo risultato con quello degli altri candidati. Questo è il link per accedere alla graduatoria http://www.edises.it/attivita/simulazioni-collettive-avvertenze-generali/graduatoria

Ricordiamo che il progetto è finalizzato esclusivamente all' autovalutazione in quanto, come è noto, le domande della prova scritta saranno a risposta aperta.

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