Concorso a cattedra. Sono un idoneo, il più beffato da questa procedura. Lettera

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Salve sono il professore Mario Nasca.
In questi giorni pieni di polemiche sul concorso, l'attenzione é stata rivolta solamente alle numerosissime bocciature finendo per dimenticare, chi é riuscito a superarlo: vincitori ed idonei.

Salve sono il professore Mario Nasca.
In questi giorni pieni di polemiche sul concorso, l'attenzione é stata rivolta solamente alle numerosissime bocciature finendo per dimenticare, chi é riuscito a superarlo: vincitori ed idonei.
In particolare vorrei che ci fosse un po' più di attenzione per questi ultimi (gli idonei) che sicuramente rappresentano le persone maggiormente beffate da questa procedura concorsuale.
Pur avendo superato tutte le prove dovranno sperare di rientrare in quella misera percentuale del 10% dei posti loro spettanti, ricordiamo che nel concorso docenti del 2012 gli idonei sono stati tutti assunti, perché questa ennesima discriminazione? Dimenticavo siamo in Italia, un Paese nel quale conta solo la fortuna o il caso: se ti abiliti prima di un certo anno lo stato ti immette in ruolo, senza nessun concorso solo perché sei stato fortunato a trovarti inserito in una delle graduatorie ad esaurimento.
Se hai svolto il concorso nel 2012 e sei risultato idoneo hai preso il ruolo. Oggi non sarà così, in Italia non conta il merito, da noi c'è solo un prima e un dopo.
Purtroppo questo dopo è fatto da tante persone ormai disilluse e abbandonate da questo Paese che discrimina, crea disuguaglianze e toglie la speranza.
Non dovrebbe esistere un prima ed un dopo e soprattutto l'idea che si va avanti nella vita solo perché sei stato baciato dalla dea bendata.
Nel mondo della scuola e non solo funziona così.
Anche questa volta gli sfortunati docenti idonei, hanno sbagliato puntata, sono arrivati dopo.
Ma forse può esserci una piccola speranza, la loro assunzione visto l'enorme numero di candidati che non hanno superato la prova concorsuale e di posti che rimarranno vacanti.
Forse in questo modo si recupererà un po' di fiducia nelle Istituzioni, e si inizierà a credere in un Paese che semplicemente premia chi ha dimostrato attraverso la procedura concorsuale di avere le competenze e di valere.
Non so quanti saranno gli idonei di questo concorso pochi o molti, ma sicuramente rappresentano una risorsa ed un un capitale umano da non buttare via, un segnale di speranza per tutti, se meriti non c'è un prima o un dopo, ma solo la certezza di farcela e di riuscire in quello che credi sempre e comunque.
Saluti
MARIO NASCA
Uno degli sfortunati docenti idonei al concorso 2016

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