Concorso a cattedra: vincitori senza posto, Miur sbaglia i conti. Ma gli Uffici Scolastici devono ancora ufficializzare i numeri

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Il caso scoppia anche a livello nazionale. Ne parla oggi Repubblica, denunciando il caso della Sicilia, in cui alcuni vincitori di concorso non potranno sperare nella cattedra promessa dal bando pubblicato a febbraio 2016 e per il quale hanno sostenuto due o tre prove, superandole.

Per il concorso di Italiano, Storia e Geografia alla scuola media nell’Isola sono stati messi in palio 433 posti, ma sono arrivati fino in fondo in 267.

I conti di Repubblica “Perché in tutta la Sicilia i posti accantonati per le assunzioni a tempo indeterminato saranno 100 da dividere a metà tra precari storici inseriti ancora nelle graduatorie provinciali ad esaurimento e vincitori di concorso, che potranno quindi fruire di sole 50 cattedre. Di questo passo per assumere i 267 vincitori di concorso occorreranno tra i 5 e i 6 anni. Troppi per graduatorie triennali che scadono nel 2018/2019.

Stesso discorso per i 149 vincitori della selezione per insegnare Tecnologia. Anche in questo caso i posti (219 in tutto) messi a concorso superano i vincitori. Ma per le immissioni in ruolo sono disponibili soltanto 51 cattedre. E anche se 26 andranno al concorso serviranno ancora una volta 5/6 anni per assorbire l’intera graduatoria finale.

Necessiterà meno tempo invece, da 3 a 4 anni, per assumere i 125 selezionati in Sicilia per l’insegnamento di Matematica e Scienze, sempre alla scuola media. I posti per le assunzioni che dovranno concludersi entro il 14 agosto sono 76 e potranno essere reclutati dal concorso in 38.

Buone notizie in arrivo per i vincitori del concorso che ha selezionato i docenti che insegneranno Italiano agli stranieri, una classe di concorso nuova che servirà a integrare al meglio gli alunni provenienti da altre nazioni, cinesi e asiatici in testa. Per 28 posti messi in palio si sono classificati in 29 e già quest’anno sono state accantonate 11 cattedre che andranno tutte al concorso visto che per questa disciplina nuova non esistono graduatorie dei precari. E la possibilità che entro il prossimo anno possa essere assorbita l’intera graduatoria si fa più concreta.”

Abbiamo voluto riportare per esteso le indicazioni del giornalista Salvo Intravaia, ma alcune precisazioni sono doverose. Innanzitutto gli Uffici Scolastici dovranno effettuare quest’anno il recupero dei posti assegnati in in più lo scorso anno alle GaE perché  le graduatorie di merito del concorso non erano pronte; inoltre alcuni candidati potrebbero trovarsi in posizione utile per il ruolo da più di una graduatoria (ad es. posto comune e sostegno o classi di concorso diverse), permettendo così lo scorrimento.

Inoltre le graduatorie hanno validità triennale e non è detto che la suddivisione debba essere equamente ripartita nei tre anni.

Inoltre la partita non si chiude certo con la denuncia di Repubblica in quanto la legge  107/2015 tutela i vincitori di concorso “19. Conseguono la nomina i candidati ((dichiarati vincitori)) che si collocano in una posizione utile in relazione al numero delle cattedre o posti ((messi a concorso))”

e sicuramente chi se ne è fatto baluardo dovrà dare una risposta e una soluzione in merito qualora ciò non dovesse verificarsi

Concorso docenti: tutti i vincitori saranno assunti nel triennio. Campione: lo dice la legge 107

Pertanto, se a livello generale, è sicuramente corretto mettere in evidenza i grandi numeri, nello specifico la situazione per ogni classe di concorso potrà variare.

Lo sottolineamo anche per non creare allarmismo tra i docenti in attesa dell’ufficializzazione del contingente assegnato per ogni classe di concorso e provincia.

Ufficializzazione che potrà avvenire dopo il 21 luglio, cioè dopo la pubblicazione degli esiti di mobilità per il personale di ruolo.

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