Concorso a cattedra, quelle griglie che valutano a posteriori ciò che nella traccia della prova non era richiesto!

Di Lalla
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Lalla – Cominciano ad arrivare i primi risultati delle prove scritte del concorso docenti DDG n. 82 del 24 settembre 2012 e numerose sono le lamentele dei candidati nei confronti di griglie di valutazione proposte dalla Commissione con descrittori difficilmente intuibili nelle tracce proposte.

Lalla – Cominciano ad arrivare i primi risultati delle prove scritte del concorso docenti DDG n. 82 del 24 settembre 2012 e numerose sono le lamentele dei candidati nei confronti di griglie di valutazione proposte dalla Commissione con descrittori difficilmente intuibili nelle tracce proposte.

Cosa è accaduto. I candidati hanno svolto la prova scritta tra il 13 febbraio e il 1° marzo 2013 avendo come unico punto di riferimento l’avviso del Ministero del 15 gennaio 2013 in cui si diceva

"Griglia per la valutazione della prova e calcolo del punteggio

Ogni commissione disporrà, per la valutazione della prova scritta, di criteri definiti a livello nazionale quali “pertinenza”, “correttezza linguistica”, “completezza” e “originalità”, ed eventualmente di criteri specifici, differenziati per le diverse aree disciplinari. Ogni commissione inoltre potrà integrare o modificare i criteri proposti in sede nazionale, giustificando le ragioni dei cambiamenti apportati. Ad ogni quesito verrà attribuito un punteggio intero da zero a dieci. La votazione complessiva della prova sarà data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Le prove composte da quattro quesiti potranno quindi dar luogo ad una votazione massima pari a quaranta, quelle composte da tre quesiti daranno invece luogo ad una votazione massima pari a trenta. Superano la prova scritta i candidati che ottengono una votazione minima pari a 28/40, nel caso di prove da quattro quesiti, e a 21/30, nel caso di prove composte da tre quesiti"

Pertanto i criteri proposti per la valutazione erano assolutamente generali: pertinenza, correttezza linguistica, completezza, originalità.

Il Ministero attribuiva alla Commissione il potere di integrare o modificare i criteri proposti, ma a patto di giustificare le ragioni dei cambiamenti. Molte delle commissioni riunitesi per la prima volta nel corso del mese di marzo 2013 hanno così elaborato delle griglie di valutazione ad hoc per la prova in oggetto, ma senza fornire alcuna spiegazione in merito. E non sappiamo se le Commissioni che non hanno pubblicato alcuna griglia stiano correggendo sulla scorta degli elementi nazionali, o seguano criteri non noti.

E’ avvenuto così che il Criterio "completezza" sia stato interpretato come " Riferimenti interdisciplinari e/o a bisogni educativi speciali " [A033 Veneto] oppure "Riferimento a sperimentazioni didattiche / Riferimento a ricerche nazionali e internazionali" [Primaria Umbria] presente anche in altre griglie [Puglia]. Poco convincente la risposta della Commissioni alle obiezioni mosse [Concorso a cattedra, in Umbria la Commissione spiega in dettaglio la griglia di valutazione proposta per la scuola primaria ]

Il problema. Il problema è che aver elaborato le griglie di valutazione dopo lo svolgimento della prova non ha permesso ai candidati di conoscere i descrittori richiesti e spesso, causa l’esiguita dello spazio a disposizione (22 righe per ogni quesito), molti di essi si sono limitati al rispetto della tracce assegnate, che non chiedevano di spaziare anche con riferimenti interdisciplinari o ricerche.

Inutile dire che lo stesso modo di procedere si sta verificando per le prove di Laboratorio Concorso a cattedra, le prime griglie di valutazione per le prove di Laboratorio

La risposta del Ministero –  Alla domanda sul perchè la valutazione della prova scritta si stia basando su griglie differenziate per regione il Ministro Profumo  ha risposto dicendo "è ovvio, le commissioni sono costituite da persone e ognuno ha un metro di giudizio diverso"

La delusione dei candidati. Posto che il numero di posti messi a bando per singola classe di concorso è esiguo e che dunque era ipotizzabile che le Commissioni operassero con rigore e selettività, rimane la delusione per il procedimento (commissioni nominate più volte nel corso di due mesi, griglie di valutazione elaborate a posteriori, poca trasparenza nelle operazioni di correzione, come nel caso della Calabria, o della Sicilia, che per la primaria ha pubblicato, ad un mese di inizio delle correzioni, una griglia di valutazione sbagliata nel punteggio, poi corretta dopo la nostra segnalazione. Ciliegina sulla torta, la griglia di valutazione della scuola dell’infanzia in Sicilia proponeva una formulazione sbagliata del quesito assegnato, poi corretto, sempre su segnalazione di OS.it ).

Le griglie di valutazione per ogni classe di concorso

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