Concorso a cattedra, quando a fare la differenza è la prova di Lingua

di Lalla
ipsef

Lalla – L’accertamento della conoscenza della lingua straniera è obbligatorio nella prova orale del concorso a cattedra ma, come si può notare dalle griglie di valutazione pubblicate, essa può assumere un significato differente che va dall’assegnazione di uno specifico punteggio (anche fino a 8 punti su 40) alla mancata considerazione nella griglia stessa. Ancora una volta quindi, un concorso diverso per ogni commissione.

Lalla – L’accertamento della conoscenza della lingua straniera è obbligatorio nella prova orale del concorso a cattedra ma, come si può notare dalle griglie di valutazione pubblicate, essa può assumere un significato differente che va dall’assegnazione di uno specifico punteggio (anche fino a 8 punti su 40) alla mancata considerazione nella griglia stessa. Ancora una volta quindi, un concorso diverso per ogni commissione.

Le indicazioni del Ministero contenute nella nota del 21 magio 2013

"Lingua straniera

L’articolo 10, comma 2 del Bando prevede che la prova orale deve valutare “la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato”. Nel caso in cui per lo stesso ambito debbano essere sostenute più prove orali (ad es: ambiti 8 e 9), si ritiene che l’esame di lingua straniera possa essere sostenuto solo una volta. In particolare, per l’Ambito 9, sarebbe auspicabile nel corso della prima prova (Ambito 4), in quanto comune e propedeutica

Inglese scuola primaria

Appare utile ricordare che, ai sensi del comma 4, del citato articolo 10, l’accertamento della conoscenza della lingua inglese è parte integrante della prova orale per i candidati ai posti di scuola primaria. Pertanto, tale accertamento assorbe quello relativo alla capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato, richiesto per tutte le altre procedure concorsuali."

Va detto che purtroppo sono poche le commissioni giudicatrici che hanno pubblicato la griglia di valutazione per la prova orale, tuttavia da esse è possibile operare qualche confronto, che non mancherà di suscitare commenti (o inevitabili polemiche).

Prima rilevazione: alcune commissioni assegnano punteggio 0 alla conoscenza e/o padronanza della lingua straniera nulla o scarsa, altre invece partono da 1 (non è indifferente avere un punto in più nella valutazione, ai fini della graduatoria)

Seconda rilevazione: il punteggio generale oscilla da un max di 2 punti ad uno di 5 punti (per arrivare a 7 – 8 punti per scuola dell’infanzia e primaria).

Terza e forse più importante rilevazione: alcune commissioni (vedi Calabria e Marche A043 A050, Sicilia A025 A028 non hanno preso in considerazione, nella griglia di valutazione, alcun riferimento alla conoscenza della lingua straniera. Non sappiamo quindi come sarà valutata, addirittura questa fase del colloquio potrebbe essere ininfluente.

Le considerazioni confermano la differenziazione delle prove, cosicchè ogni candidato potrebbe dire di aver partecipato ad un concorso diverso.

Tutte le griglie di valutazione

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