Concorso a cattedra. Con le prove aggiuntive i non abilitati avranno il vantaggio di conoscere le tracce ufficiali

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Gentile Redazione,

la presente nasce come riflessione ad un quesito semplice: “Esiste la consapevolezza del caos in seno al Miur e allo stesso Governo che questo epocale e non propriamente perfetto concorso a cattedra sta creando?

Gentile Redazione,

la presente nasce come riflessione ad un quesito semplice: “Esiste la consapevolezza del caos in seno al Miur e allo stesso Governo che questo epocale e non propriamente perfetto concorso a cattedra sta creando?

Un concorso che servirebbe ad individuare i docenti migliori tra professori già ampiamente selezionati ed abilitati istituzionalmente, che prestano servizio pluridecennale anche su classi di concorso vacanti, con criteri e metodologie innovative sia per quanto concerne la struttura dei quesiti, sia per quel che riguarda la piattaforma sulla quale gli stessi debbano essere elaborati.

Sollecitando l’attenzione sul fatto che produrre entro 15 minuti una unità didattica con relativa introduzione e conclusione degli specifici contenuti, lede la progettualità su cui la stessa si basa, necessitando infatti le individuazioni di strategie di apprendimento, le metodologie e gli strumenti didattici di applicazioni eterogenee e creative, di tempi mediamente molto più dilatati, non può che essere il presupposto per impedire che un elaborato possa essere giudicato soddisfacente o meno. Giusto, giudicato…ma da chi/come/cuando?

Un ulteriore punto a svantaggio per i docenti di lingua che dovranno rispondere a tutti i quesiti a risposta aperta, con annessa discriminazione rispetto ad altre cdc, è quello rappresentato dalla digitazione. È opportuno evidenziare che il personale tecnico addetto all’utilizzo dei pc, prima delle prove dovrebbe disattivare il correttore automatico italiano.

Se il ministro Giannini riferisce che le griglie di valutazione siano le stesse utilizzate nei/nel precedente/i concorso/i, è altrettanto logico presupporre che le medesime siano invece calibrate con forme ad hoc, specifiche e congruenti con i nuovi tempi di somministrazione ed elaborazione dei quesiti e della matrice con cui le originali forme delle procedure concorsuali sono state progettate dalla Legge 107/15 rispetto alle precedenti selezioni.

Si richiede al Ministero/Governo ora, come intenda tutelare i docenti abilitati cui questo concorso discriminatorio, non necessario era rivolto, ora che la platea dei candidati non abilitati, ma laureati sta raggiungendo cifre abnormi. Si fa presente che questi ultimi avranno il privilegio e la facilitazione di sostenere le prove alla fine del mese di maggio, prendendo visione di tutte le tipologie dei quesiti. Ciò fa la famosa differenza.

Nel rispetto delle opportunità che ciascun individuo merita, anche i docenti abilitati possono essere stabilizzati come quelli inseriti nelle Gae ed assunti anche senza un solo giorno di servizio; così come avvenuto per gli idonei al precedente concorso con o senza servizio, come i diplomati magistrali ammessi in Gae il 27 aprile 2016.

Ciò che sta avvenendo in queste ultime ore è la dimostrazione che le leggi sono fatte e disfatte secondo la volontà di chi “ è di turno”, ne è un esempio il comma 27/bis DM 81/13, che deve e può essere abrogato.

Che il disordine porti giudizio ed assunzione dal doppio canale per le GI.

Cordiali saluti. Cristina Rea

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