Concorso a cattedra. Prova pratica A28 Lombardia senza parole. Lettera

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Questo concorso non finisce mai di stupire e stupiscono ancor di più le ultime dichiarazioni dei funzionari MIUR, rimasti ovviamente anonimi.

Questo concorso non finisce mai di stupire e stupiscono ancor di più le ultime dichiarazioni dei funzionari MIUR, rimasti ovviamente anonimi.  Dopo un lungo silenzio alcuni di loro hanno finalmente espresso la propria opinione sulla situazione che si sta registrando nel Concorso scuola. Man mano che le commissioni correggono e presentano i dati, sale il numero dei bocciati (oltre il 70%) e molte classi di concorso si troveranno anche in difficoltà per il prossimo anno scolastico. Secondo costoro, la colpa di questa situazione è l’impreparazione dei docenti. Non solo le competenze di base non sono solide, ma anche la qualità delle risposte non sarebbe delle migliori.

A costoro vorrei ricordare che al concorso a cattedre di quest’anno il MIUR ha voluto solo docenti già abilitati. Tra loro molti erano già risultati idonei a seguito del concorso del 2012, altri con titolo abilitante conseguito con il PAS altri infine avevano superato le selezioni a numero chiuso organizzate dalle Università con il TFA. 

A questi signori vorrei chiedere:

Come si fa a pensare che oggi siamo diventati quasi tutti incompetenti? 

Sicuramente, qualcosa non ha funzionato ma non da parte dei candidati, o almeno in minima parte, i quali si sono prestati nel mettersi alla prova per l’ennesima volta per cercare di svolgere la professione di insegnante, ma da parte di molte commissioni che, guarda caso, hanno più volte rinunciato all’incarico ed altre che, nella definizione delle  prove pratiche hanno rasentato l'assurdo.

L’ultimo episodio risale alla prova pratica della classe di concorso A028 (Matematica e scienze alla scuola media), svolta venerdì 5 agosto nella regione Lombardia.

Orbene la commissione in oggetto per la prova chiede che il candidato realizzi un’esperienza pratica di laboratorio per esplicitare le funzioni della tecnica cromatografica su carta mediante pennarello e alcool. Per chi non lo sapesse, l’esperimento serve ad evidenziare la separazione dei componenti di una miscela, in questo caso l’inchiostro dei pennarelli, in modo da analizzarli, identificarli, purificarli e infine quantificarli.

Secondo voi che pennarelli hanno consegnato ai candidati?

Pennarelli INDELEBILI della ditta Stabilo, ma ovviamente il loro inchiostro non si può separare e quindi non si può nemmeno analizzare, o meglio l'esperimento in sè è privo di senso.

Quando molti candidati hanno fatto notare l’incongruità della richiesta la commissione è andata nel panico, hanno chiamato subito il Presidente il quale, ha dato indicazioni di fornire altri pennarelli, in questo caso normali della ditta Giotto.

Ecco, queste sono le commissioni, che dall’alto della loro competenza, continuano quotidianamente la mattanza. 

Distinti saluti.

Vaccari arch. Stefano

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