Concorso a cattedra: una pecca nel bilancio positivo della prova preselettiva. Errori nella selezione della lingua

di Lalla
ipsef

Lalla – Concluse le prove preselettive del concorso a cattedra, si tirano le somme. Più di 321.000 candidati, 88.610 hanno superato la prova. Bilancio positivo sull’organizzazione della prova per il Ministero.

Lalla – Concluse le prove preselettive del concorso a cattedra, si tirano le somme. Più di 321.000 candidati, 88.610 hanno superato la prova. Bilancio positivo sull’organizzazione della prova per il Ministero.

E in effetti bisogna dare atto della grande prova che hanno svolto le commissioni preposte a presiedere, ma bisogna mettere in luce un problema relativo alle 7 domande di lingua del test. Qualche candidato afferma di aver selezionato la lingua già richiesta in fase di domanda, ma di aver poi trovato nella schermata un’altra lingua.

La situazione è molto complesssa, in quanto in molti casi non è possibile ravvisare se si sia trattato di un errore del candidato al momento di inserimento dei dati (e questo dunque farebbe concludere qui ogni dissertazione in merito), o di un sistema difettoso (dal numero di mail ricevute in redazione ci sembra di capire che il problema sia stato abbastanza diffuso).

Le istruzioni ricevute dai comitati di vigilanza contenevano questa indicazione

"Prima di iniziare il test, il candidato inserisce, tramite una tastiera virtuale, i suoi dati anagrafici (nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita) e la lingua straniera scelta per lo svolgimento della prova preselettiva  (Si rammenta che Il programma verifica la congruenza del codice fiscale. La lingua straniera deve essere quella della domanda ma il programma non verifica quanto inserito dal candidato nell’istanza Polis.)"

Quindi si dava l’indicazione che il candidato dovesse scegliere la lingua straniera indicata nella domanda di partecipazione al concorso (su questo in effetti non c’era molto da dubitare, quanti potrebbero essere infatti gli aspiranti docenti italiani che hanno buone competenze, per lo più grammaticali, in più di una lingua?)

Il problema sta quindi nel modo in cui le varie commissioni hanno affrontato la questione (e soprattutto, e questo è il punto centrale, se quanto avvenuto è stato puntualmente verbalizzato)

– alcune hanno permesso di invalidare la prova e di avviare una nuova prova

– altre hanno fatto continuare la prova, pur con la lingua non desiderata.

A questo punto i risultati sono stati eterogenei, alcuni candidati infatti hanno superato la prova pur non rispondendo alle domande di lingua (e sulla validità della prova di questi candidati crediamo non possa esserci alcun dubbio), altri invece non hanno potuto beneficiare degli eventuali punti di tali domande per arrivare al punteggio di 35/50.

A questo punto ci si chiede quale sia stata la procedura corretta, e quale tutela potrebbe esserci per i candidati che sono certi di aver selezionato la lingua desiderata ma che poi si sono ritrovati di fronte con una schermata diversa dall’attesa?

Nei risultati che saranno rilasciati a partire dall’08 gennaio 2013 sulla pagina personale di Istanze on line sarà possibile controllare anche la schermata iniziale, con i dati inseriti dal candidato?

Concorso a cattedra: le prove preselettive saranno consultabili dall’08 gennaio 2013

Questo infatti dovrebbe essere il dato di partenza, permettere ai candidati di controllare tutte le fasi della prova.

E poi, se il guasto tecnico fosse accaduto anche per poche persone, come si potrebbe procedere?

Il comunicato del Ministero

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