Concorso a cattedra. Il PC si blocca, il tecnico riavvia e delle mie 6 risposte, ovviamente confermate ogni volta, neppure l’ombra! Lettera

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 Giorno 2 maggio 2016: ti svegli alle 6, o meglio, ti alzi, perché la testa piena di mille pensieri e nozioni ti ha assillato per tutta la notte!

 Giorno 2 maggio 2016: ti svegli alle 6, o meglio, ti alzi, perché la testa piena di mille pensieri e nozioni ti ha assillato per tutta la notte! Solito risveglio da panico, tipico di chi come me ha sempre vissuto con grande sforzo ed impegno ogni prova, non tanto per l’esito ed il giudizio atteso quanto per la speranza di sentirmi un po’ più forte e fiera di quello che sono e di quanto sia riuscita a fare.

Giungi presso la scuola dove devi sostenere l’ennesima prova insensata figlia di un governo insensato e di una scuola insensata che, nonostante tutto, rincorriamo perché non abbiamo alternative, o meglio, non ci sono date. Sostieni la prova, non sai neanche tu come, forse perché tra domande inaspettate e poco consoni ai tempi e ai modi e tra il distrattore ansiogeno del timer schiaffato in faccia, hai scritto per spirito di sopravvivenza oltre che per flusso di in-coscienza!Alla fine ti stupisci di essere riuscito, in qualche modo, a rispondere a tutto e non perché hai ripetuto e studiato i contenuti delle domande, ma semplicemente perché hai letto per curiosità e per te stesso!

Mancano oramai 17 min alla fine della prova, accenni un sorriso ed un sospiro, ti mancano le maledette crocette di inglese, e proprio sulle crocette è iniziata la mia croce: il computer si blocca!Chiamo il tecnico, un uomo che 5 min prima, alla domanda di una ragazza che chiedeva se poteva chiudere la finestra ha risposto avvicinandosi alla postazione di quest’ultima e ha cercato di chiuderle la finestra sul desktop, insomma, un uomo che trasudava incompetenza.

Si avvicina alla mia postazione e spegne il pc per riattivarlo, ma mi ricompare la schermata iniziale con di nuovo i 150 minuti e delle mie 6 risposte, ovviamente confermate ogni volta, neppure l’ombra! Insomma, questa è stata la fine degna di questo concorso, basato su una decantata competenza teorica, ma su altrettanta incompetenza sostanziale. L’importante è che Renzi dice che dobbiamo stare sereni!

Danae Vanessa Lamparelli

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