Concorso a cattedra. Il mistero della prova pratica. Lettera

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Scrivo per segnalare un' assurdità (una delle tante) di questo concorso. Diverse cdc, come ad esempio quelle di area scientifica, dopo la prova scritta dovranno affrontare una prova pratica.

Scrivo per segnalare un' assurdità (una delle tante) di questo concorso. Diverse cdc, come ad esempio quelle di area scientifica, dopo la prova scritta dovranno affrontare una prova pratica.

Sulle modalità e i tempi di questa prova il bando è assolutamente vago.

L'unica cosa certa è che sia necessario avere la sufficienza alla prova scritta, per cui logica vorrebbe che si accedesse alla prova pratica solo dopo la pubblicazione degli esiti di quella scritta. Peccato che il bando non specifichi niente in proposito, per cui le commissioni potrebbero decidere di far svolgere le prove prima della correzione degli scritti.

Questo porterebbe i candidati a sottoporsi a una prova impegnativa, a prendere un giorno di permesso (non retribuito) a scuola, in molti casi a spostarsi pagando treni, voli aerei, alberghi, per poi magicamente scoprire che non si è superato lo scritto, per cui non si potrà mai accedere all'orale.

Ora mi domando come una cosa del genere possa essere solo vagamente pensata; esiste un limite alla mancanza di rispetto che dobbiamo subire?

Mi auguro che il MIUR dia precise indicazioni in merito agli USR, o che i sindacati si sveglino dal loro lungo sonno e magari decidano di fare ciò per cui sono pagati, cioè difendere i nostri diritti. Cordiali saluti

Prof.ssa Stefania Perino

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