Concorso a cattedra. Ho perso 26 minuti fondamentali. Lettera

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Salve a tutti!
Intervengo a completamento della lettera del prof. Mirko Panfilio, pubblicata qualche giorno fa.
Salve a tutti!
Intervengo a completamento della lettera del prof. Mirko Panfilio, pubblicata qualche giorno fa.

Anche io, come lui, ho svolto la prova del concorso per la c.d.c. A28 il 10 Maggio nell'I.c. Loredana Campanari, via Monte Pelmo snc a Monterotondo (RM).
Vi scrivo per mostrarvi un'altra faccia della medaglia, il punto di vista di chi come me era tra i 9 "fortunati" la cui prova è stata recuperata. 
(Per chi non avesse letto la lettera sopra citata, a mezz'ora dalla fine uno sbalzo di tensione ha provocato lo spegnimento di tutti i pc. Due prove su 11 non sono state recuperate e dunque due colleghi hanno dovuto ricominciare tutto dall'inizio.)
 
Innanzitutto esprimo la massima solidarietà al professore e all'altra collega che dopo ben due ore di esame si sono trovati a dover ricominciare tutto dall'inizio, evento psicologicamente devastante.
 
A confronto il poter riprendere la prova dai minuti in cui si era interrotta sicuramente vi sembrerà una bazzecola…e invece NO!
Quei 26 minuti, quei fondamentali 26 minuti, sono stati scanditi dalle urla del tecnico che, trovatosi anche lui in una situazione di difficoltà, al telefono con "la task force" cercava di fare quanto in suo potere per recuperare le prove andate perse, le GIUSTISSIME e vivaci rimostranze dei colleghi che dovevano ripartire dall'inizio e un via vai di personale che cercava di risolvere la situazione, in due parole: CAOS TOTALE.
Riuscireste voi a ritrovare la concentrazione e dare il meglio di voi stessi in una condizione del genere?
Vi assicuro che procedere come se niente fosse è stato del tutto impossibile e quei 26 minuti, almeno per me fondamentali, è come se li avessimo completamente persi.
Quindi mi chiedo e vi chiedo: 
<<Vi sembra giusto ed equo  che la mia e le prove dei miei compagni di sventura siano giudicate senza tenere assolutamente conto dell'  "inconveniente" tecnico che ha di fatto invalidato il nostro lavoro e ci ha privati di quella mezz'ora che sarebbe stata determinante? Vi sembra corretto che un mero inconveniente tecnico, un prevedibile e facilmente aggirabile inconveniente tecnico possa mandare all'aria anni e anni di sacrifici?>>
 
Mercoledì, tornata a scuola, i miei alunni (I, II e III media) mi hanno chiesto come fosse andato il concorso. Ho spiegato loro l'accaduto e questa è stata la loro reazione:
<<Professoressa tutto questo è ingiusto!>>
Dei bambini riescono a rendersene conto e chi ci governa no…..non lo trovate surreale?
 
prof.ssa Martina Parisella

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