Concorso a cattedra e compensi ai commissari, aumenti decurtando fondo istituto e tassa diritti segreteria. Intanto Piemonte apre i termini per seconda volta

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E' un emendamento a firma della Relatrice del DDL scuola e Università che svela le fonti dei finanziamenti che consentiranno di aumentare i compensi dei commissari del concorso a cattedra.

E' un emendamento a firma della Relatrice del DDL scuola e Università che svela le fonti dei finanziamenti che consentiranno di aumentare i compensi dei commissari del concorso a cattedra.

La notizia è stata anticipata ieri dal Ministro Giannini che ha affermato l'intento di raddoppiare i compensi dei commissari dopo la polemica scoppiata nei giorni scorsi che ha messo in evidenza che i docenti avrebbero effettuato un immane lavoro di responsabilità per soli un euro l'ora.

Pochi soldi, tanto che molti USR hanno dovuto riaprire i termini per la presentazione delle domande per diventare commissari. Ieri il Piemonte ha riaperto i termini per la seconda volta.

Non sono bastate le parole di rassicurazione da parte di Renzi e della Giannini che hanno promesso un raddopiamento della cifra. I due euro l'ora di compenso evidentemente non hanno fatto gola ai docenti che saranno costretti a lavorare tutta l'estate.

Intanto, in Parlamento si lavora, e ieri Francesca Puglisi ha presentato un emendamento con il quale sarà aggiunto un ulteriore stanziamento di fondi, tra gli 8-10 milioni di euro che contano già sui circa 2 milioni di euro derivanti dai pagamenti dei 10 euro di diritti di segreteria da parte degli oltre 165mila candidati alla maxi-selezione.

Parte dei soldi necessari saranno decurtati dal fondo per le scuole che durante il 2016 dovranno affrontare una minore disponibilità, ma che sarà poi recuperata l'anno successivo, nel 2017. Un taglio, quindi, momentaneo legato alle contingenze del concorso. Che fortunatamente si terrà ogni tre anni.

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