Concorso a cattedra: distribuzione posti con prevalenza al Nord. Ma prima PTOF e mobilità insegnanti di ruolo

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Sembra destinata a ripetersi la distribuzione geografica dei posti banditi per il concorso a cattedra 2015/16. In realtà non sappiamo se la ripartizione regionale verrà presentata insieme al bando atteso entro la fine dell'anno solare, o ci sarà un successivo provvedimento a parte.

Sembra destinata a ripetersi la distribuzione geografica dei posti banditi per il concorso a cattedra 2015/16. In realtà non sappiamo se la ripartizione regionale verrà presentata insieme al bando atteso entro la fine dell'anno solare, o ci sarà un successivo provvedimento a parte.

E' facile prevedere che alle regioni meridionali potrebbero andare le briciole dei posti messi a concorso, ma bisognerà attendere di conoscere le decisioni ministeriali.

Nella FAQ pubblicata in estate a proposito del piano di assunzioni, a chi chiedeva il destino di coloro che non avrebbero presentato domanda per il piano straordinario, il Miur rispondeva così

"Va ricordato che nel 2016/2017 cambierà la geografia dei posti vacanti e disponibili poiché molti di questi potranno essere occupati dal personale già di ruolo nel 2014/2015 a seguito del piano straordinario di mobilità previsto dal comma 108 della legge 107/2015 "

E la previsione più facile è quella di uno spostamento massiccio nord – sud. Vedremo.

Però c'è anche un altro fattore che ad oggi non ci consente e non può consentire neanche al Ministero di prendere decisioni sulla distribuzione dei posti, e cioè l'approvazione dei PTOF da parte dei Collegi Docenti. In essi infatti bisognerà stabilire come distribuire i circa 55.000 posti di potenziamento, a quali classi di concorso attribuirle.

Secondo il sottosegretario Faraone il lavoro fatto quest'anno è già una base di partenza, noi non ne siamo convinti. Questo perchè per il 2015/16 le scuole non sono state autonome nella scelta delle classi di concorso, e a conti fatti molte scuole lamentano di aver ricevuto "gli insegnanti che non servivano" per cui avranno tutto l'interesse a modificare le loro richieste per il triennio 2016/18.

Inoltre c'è ancora l'incognita delle nuove classi di concorso, con i conseguenti accorpamenti e la costituzione di nuovi insegnamenti.

Insomma, anche se il Ministro dà ormai per imminente il bando, in realtà c'è ancora molto da lavoro da fare e la transizione verso le assunzioni da disporre per il 2016 non è facile.

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