Concorso a cattedra: concomitanza prova pratica ed esami, mai vista tanta disorganizzazione. Lettera

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Gentilissima Redazione, i docenti precari che in questo periodo stanno svolgendo ilconcorso hanno subito finora una serie di vessazioni ed umiliazioni che sono andate a ledere la dignità di chi da anni ha contribuito in modo vitale al regolare funzionamento degli istituti scolastici e alla stessa reputazione di quel ministero che riporta nel suo nome il riferimento all’“istruzione”.

Gentilissima Redazione, i docenti precari che in questo periodo stanno svolgendo ilconcorso hanno subito finora una serie di vessazioni ed umiliazioni che sono andate a ledere la dignità di chi da anni ha contribuito in modo vitale al regolare funzionamento degli istituti scolastici e alla stessa reputazione di quel ministero che riporta nel suo nome il riferimento all’“istruzione”.

Termine, quest’ultimo, che sta diventando sempre più solo di facciata in quanto non si sostanzia in una politica attenta alle esigenze di chi “impara” e all’esperienza, preparazione e dignità di chi insegna.

In questi giorni stanno iniziando ad uscire le date per losvolgimento della prova pratica per la A028. Un minimo di buon senso avrebbesuggerito di non far coincidere tale impegno con quelli numerosi di coloro che in questo mese si apprestano a concludere l’anno scolastico e a far sostenere gli esami di fine ciclo.

Purtroppo il buon senso e la conoscenza del mondo della scuola sembrano essere inversamente proporzionali alla piramide di responsabilità di coloro che hanno proposto, organizzato, gestito e attuato questo concorso. Cosa dovremmo fare noi docenti quando ci sarà da decidere tra la prova del concorso e la regolare conclusione dell’anno scolastico? E come cidovremmo sentire quando sapremo che i nostri ragazzi stanno affrontando il loro esame senza il docente di riferimento? E ritiene davvero giusto
il Ministero togliere alle scuole molti dei propri docenti proprio in un momento così delicato?

Nessuno di noi precari nel proprio lavoro peccherebbe di tanta disorganizzazione o addirittura prepotenza e arroganza. La politica in questi ultimi mesi ha dimostrato, come se ce ne fosse bisogno, una totale mancanza di rispetto verso una categoria che contribuisce in modo tanto essenziale alla maturazione dei futuri cittadini responsabili.

Tutto ciò che viene chiesto anoi docenti è stato totalmente disatteso nei nostri confronti e il livello di preparazione o la quantità e qualità di titoli posseduti da gran parte dei corsisti rimane una utopia per chi governa il mondo della scuola.
Cordiali saluti

Gianluca Perugini

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