Concorso a cattedra: commissario e docente, come sarà possibile conciliare?

di Lalla
ipsef

Lalla – Il decreto per la costituzione delle commissioni giudicatrici del concorso presenta all’art. 4 la priorità per coloro che non richiedono di essere esonerati dal servizio. Come sarà possibile svolgere bene, ci chiediamo, l’impegno professionale del docente a tempo pieno con l’impegno di membro della commissione giudicatrice, considerato che difficilmente sarà possibile prevedere commissioni in tutte le province in cui i docenti che presentano la domanda insegnano. Diciamo che il Ministero "ci tenta".

Lalla – Il decreto per la costituzione delle commissioni giudicatrici del concorso presenta all’art. 4 la priorità per coloro che non richiedono di essere esonerati dal servizio. Come sarà possibile svolgere bene, ci chiediamo, l’impegno professionale del docente a tempo pieno con l’impegno di membro della commissione giudicatrice, considerato che difficilmente sarà possibile prevedere commissioni in tutte le province in cui i docenti che presentano la domanda insegnano. Diciamo che il Ministero "ci tenta".

Il dm n. 91 del 23 novembre 2012 afferma all’art. 4 comma 4

"4. I dirigenti scolastici e i docenti possono chiedere di fruire o non fruire dell’esonero dal servizio. Nella costituzione delle commissioni giudicatrici si fa ricorso prioritariamente al personale che nella domanda di partecipazione ha dichiarato di rinunciare all’esonero dal servizio"

Il mancato esonero dal servizio fa pensare a sessioni di esami solo pomeridiane o svolte di sabato, altrimenti ci resta da pensare che verranno selezionati solo i docenti che, pura coincidenza, avranno sede di servizio (o di residenza, tutto da stabilire nelle province sede d’esame).

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