Concorso a cattedra. Centinaio (LEGA NORD). Basta errori sulla pelle degli insegnanti

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Dopo il “mea culpa”, pronunciato dal presidente del Consiglio nel suo intervento, domenica 7 febbraio, alla scuola di formazione politica del Pd , affermando come sulla scuola abbiano fatto qualche pasticcio, la Lega non può che confermare che il governo ha sbagliato,e molto.

Dopo il “mea culpa”, pronunciato dal presidente del Consiglio nel suo intervento, domenica 7 febbraio, alla scuola di formazione politica del Pd , affermando come sulla scuola abbiano fatto qualche pasticcio, la Lega non può che confermare che il governo ha sbagliato,e molto. Dopo il varo della Buona Scuola, che si sta rivelando fallimentare ,con effetti  che ricadono su famiglie,studenti e insegnanti,ora Renzi e il ministro Giannini si ritrovano impantanati nell'indizione del prossimo concorso a cattedre, per il reclutamento delle decine di migliaia di insegnanti da immettere in ruolo.

"Un assurdo e inutile concorso per docenti già abilitati – afferma il Capogruppo al Senato della Lega nord Gian Marco Centianio, il quale prosegue ammonendo- " la maggior parte dei quali con esperienza pluriennale  maturata in classe,già formati e dunque disponibili per essere utilizzati nel prossimo triennio,durante il quale sono previsti migliaia di pensionamenti".

La stragrande maggioranza dei docenti chiamati a concorrere,di fatto sta già lavorando in classe,per coprire ,con incarichi a tempo determinato,  cattedre e garantire il servizio scolastico. "Sarebbe bastato attingere alle graduatorie esistenti,o quanto meno indire un semplice concorso per titoli e servizio, per evitare  sprechi economici e  garantire che già da settembre 2016 i docenti fossero stabilmente impiegati  in classe" incalza il Senatore "Ma non si doveva eliminare la “supplentite”?  Invece il governo decide di bandire un concorso per titoli ed esami,movimentando un carrozzone costoso ,fatto di commissioni,prove d'esame farraginose,impiego di mezzi informatici e di commissari d'esame difficili da reclutare e da pagare. Forse perchè dietro alla macchina concorsuale vi sono interessi economici dell'  “indotto” che ruota attorno alle  procedure?"

Ma, stando alle parole di Centinaio il problema non risiederebbe solo nella richiesta di un nuovo concorso, bensì a sollevare non poche perplessità sarebbe anche la natura delle prove e la tabella di valutazione titoli :" Come se non bastasse,vengono proposte prove d'esame assurde nella loro predisposizione,come la richiesta del livello B2 di lingua inglese (o di altra  lingua comunitaria),per i professori di matematica  o italiano,sconcertante dopo le note “perfomance” oratorie in lingua inglese di Renzi a livello internazionale.

In più si stanno predisponendo tabelle di valutazione titoli che rischiano di penalizzare pesantemente  quei docenti che,oltre a possedere il titolo abilitante alla professione docente, possono vantare anni di esperienza “sul campo”. Qualsiasi datore di lavoro riconoscerebbe l'esperienza  come valore aggiunto,che oltre ai titoli di studio e culturali, in un curriculum per il reclutamento di una figura professionale.

I professori pronti per essere assunti ,dopo anni in cui sono stati utilizzati da precari nel medesimo ruolo, ci sono già. Un bando di concorso,come quello che sta per essere bandito,non risoverà in tempi brevi i problemi del reclutamento .A settembre  prossimo assisteremo al solito balletto di supplenti, ma sarà a quel punto inutile dire “ve l'avevamo detto”!

Gruppo Lega Nord e Autonomie
Il Presidente 
Sen. Gian Marco Centinaio

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