Concorso a cattedra in Basilicata, rettifica notizia su rifacimento prove scritte. Le prove sono state corrette, anche se in seguito a ricorso

di Lalla
ipsef

Lalla – La lettura integrale della sentenza del TAR Basilicata relativa alla procedura di correzione delle prove scritte del concorso docenti in Basilicata, ci fa luce su quanto accaduto. Le prove, scartate dalla correzione, in quanto presentate dai candidati in buste chiuse ma non incollate, sono già state corrette, su ordine del giudice, dalla stessa commissione giudicante.

Lalla – La lettura integrale della sentenza del TAR Basilicata relativa alla procedura di correzione delle prove scritte del concorso docenti in Basilicata, ci fa luce su quanto accaduto. Le prove, scartate dalla correzione, in quanto presentate dai candidati in buste chiuse ma non incollate, sono già state corrette, su ordine del giudice, dalla stessa commissione giudicante.

La sentenza in realtà è importante, ma non clamorosa, in quanto comunque le prove sono state corrette.

I candidati (del gruppo Lettere) ai quali era stata notificata l’esclusione dalla procedura concorsuale in quanto le buste contenenti le loro prove risultavano chiuse ma non incollate, avevano chiesto

"in via principale, la rinnovazione nella Regione Basilicata della prima prova scritta di Italiano;

in via subordinata, la correzione degli elaborati della prima prova scritta di Italiano (e delle altre prove scritte), redatti dai ricorrenti, previa indicazione delle modalità idonee a garantire l’imparzialità e l’anonimato e, se ritenuto, previa nomina di altra Commissione esaminatrice (“affinché sia garantito che il nuovo giudizio si svolga al di fuori di qualunque condizionamento collegali alla pregressa vicenda concorsuale”); "

Con Decreto n. 117 del 13/14.6.2013 il Presidente del TAR ha ordinato la riconvocazione della Commissione esaminatrice, “previo intervento del Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale o di un funzionario dallo stesso delegato, che provveda ad: aprire il plico, contenente gli elaborati e le buste grandi e piccole dei ricorrenti; fornire, uno alla volta, gli elaborati da correggere alla Commissione; accoppiare l’elaborato corretto e valutato con la busta piccola e, quindi, provvedere alla pubblicazione dei risultati della valutazione”.

In data 28.6.2013, l’Amministrazione Scolastica ha ottemperato al predetto Decreto Presidenziale n. 117 del 13/14.6.2013 e la Commissione esaminatrice ha corretto gli elaborati della prima prova scritta dei ricorrenti, ma nessuno di essi ha riportato il punteggio minimo di 28/40.

Il ricorso dunque è stato accolto, ma la mancata correzione della prima prova scritta concorsuale è ormai stata superata nel corso del dibattimento.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare