Concorso a cattedra 2016. Prove pratica solo se si supera prova scritta? Indicazioni superficiali del Miur, ricorsi vinti, presto sapremo

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Il DM n. 95/2016, relativo alle prove e ai programmi del concorso a cattedra in corso di svolgimento, sembra aver disciplinato in maniera superficiale la sequenza delle prove scritte, nel caso in cui i candidati siano chiamati a svolgere sia la prova scritta o scritto-grafica che quella pratica/laboratoriale, laddove prevista.

Il DM n. 95/2016, relativo alle prove e ai programmi del concorso a cattedra in corso di svolgimento, sembra aver disciplinato in maniera superficiale la sequenza delle prove scritte, nel caso in cui i candidati siano chiamati a svolgere sia la prova scritta o scritto-grafica che quella pratica/laboratoriale, laddove prevista.

Il detto DM fornisce indicazioni riguardanti le prove scritte agli articoli 5 (prova scritta o scritto-grafica) e 6 (prova pratica anche a carattere laboratoriale), dai quali non si comprende se la prova pratica/laboratoriale debba essere svolta a prescindere dal superamento della prova scritta o se debba essere svolta solo se si supera la prova scritta o scritto-grafica.

Si tratta di un aspetto di non poca rilevanza sia per ragioni di trasparenza (devo essere certo di come si svolgono le prove) sia per evitare ai candidati (nel caso si svolgessero ambedue le prove, anche se poi, non superando la prova scritta, quella pratica non verrebbe nemmeno valutata) un eventuale inutile aggravio  economico (pensiamo a chi si sostiene le prove in una Regione diversa da quella in cui sono banditi i posti, per motivi di aggregazione territoriale) di stress fisico e psicologico. 

Il decreto, come suddetto, non ci aiuta certo a chiarire la problematica affrontata.

L'articolo 6 del DM, dedicato appositamente alla prova pratica/laboratoriale, non dice nulla riguardo al fatto se tale prova deve essere svolta solo in caso di superamento di quella scritta o scritto-grafica:

"1. La prova pratica anche a carattere laboratoriale, quando prevista ai sensi dell'Allegato A, verte sugli stessi programmi della classe di concorso cui si riferisce. Il programma e i contenuti generali della prova sono indicati, per ciascuna classe di concorso, all'Allegato A.
2. Nei casi in cui la durata della prova non è indicata nell'Allegato A, la stessa è determinata dalla commissione giudicatrice, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all'articolo 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104
"

Neppure l'articolo 8, dedicato alla valutazione delle prove, fornisce alcun elemento per chiarire la questione, anzi presenta un elemento che sembrerebbe indicare che le prove scritte debbano essere svolte tutte e che solo in sede di valutazione si possa stabilire se procedere alla correzione/valutazione dell'altra prova scritta o scritto-grafica (nel caso quest'ultima sia articolata in più prove) e della prova laboratoriale:

"Nel caso in cui le prove di cui all'articolo 5 siano più d'una, ai sensi dell'articolo 400, comma 11, del Testo Unico, la valutazione delle stesse è effettuata congiuntamente e l'attribuzione ad una di esse di un punteggio totale inferiore a 18 punti preclude la valutazione della prova scritta o scritto-grafica successiva, nonché di quella pratica."

Il citato paragrafo tratta della valutazione della prova scritta o scritto-grafica, nel caso in cui si debbano svolgere sia questa prova che quella pratica/laboratoriale (in tali circostanze, ricordiamolo, la prova scritta è valutata al massimo 30 punti  – quindi la sufficienza equivale a 18 punti – mentre quella pratica/laboratoriale è valutata al massimo 10 punti). 

Secondo quanto indicato nel DM, dunque, in sede di valutazione, qualora non si consegua la sufficienza nella prima prova scritta non si procede alla valutazione della prova scritta o scritto-grafica successiva e di quella pratica/laboratoriale. Ciò significa che tutte le prove devono essere comunque svolte, sebbene ciò non sia esplicitato nei due articoli appositamente dedicati alle prove scritte (articoli 5 e 6).

Ricordiamo che, nella predente procedura concorsuale (quella del 2012), era esplicitamente previsto che la prova/laboratoriale si sarebbe svolta solo se si fosse superata quella scritta. L'articolo 9 del DDG 82/2012 così recitava: 

"1 . I candidati all'insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche che contemplano attività in laboratorio svolgono, dopo l'espletamento e il superamento della prova di cui all'articolo 7, una prova di laboratorio stabilita dalla commissione giudicatrice.

2. I candidati all'insegnamento di discipline artistiche svolgono, dopo l'espletamento e il superamento della prova di cui all'articolo 7, una prova pratica stabilita dalla commissione giudicatrice.

3. Le prove di cui ai commi 1 e 2 sono superate se il candidato consegue un punteggio non inferiore a 7/10 . "

L'articolo 7 citato era quello relativo alle prove scritte.

Ricordiamo invece che tale bando fu impugnato dal sindacato Anief, che è riuscito a dimostrare che la valutazione della prova pratica e/o di laboratorio non poteva essere valutata a sé e il relativo punteggio doveva rientrare tra i quaranta punti a disposizione della Commissione giudicatrice per le prove scritte, grafiche e pratiche che consentivano nel loro complesso l'accesso alla successiva prova orale. Concorso a cattedra 2012. Alle prove orali si doveva accedere sommando punteggio prove scritte e pratiche: sì del Consiglio di Stato

Tale indicazione è stata accolta nel bando " la valutazione delle stesse è effettuata congiuntamente"

Auspichiamo che il MIUR intervenga al più presto per chiarire tale problematica.

Bando primo e secondo grado  – Prove e programmi d'esame Riconoscimento titoli L2 Ambiti disciplinari Tabella valutazione titoli  – Errata corrige AD08

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