Concorso a cattedra 2015: possibile distribuzione geografica posti. Più posti al sud?

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L'emanazione del bando per il concorso rivolto al personale docente in possesso di abilitazione è ormai prossima. 

L'emanazione del bando per il concorso rivolto al personale docente in possesso di abilitazione è ormai prossima. 

Il sottosegretario Davide Faraone pochi giorni fa ha annunciato quelli che saranno i posti messi a bando per tutti gli ordini e gradi di scuola (vedi articolo “Concorso a cattedra 2015: i numeri per  ogni ordine di scuola” )

Lo stesso sottosegretario ha annunciato, come abbiamo riportato nell’articolo “Faraone: "Nei prossimi 3 anni più assunti al Sud". In tutta Italia 180mila”, che nei prossimi anni saranno assegnati più posti al Mezzogiorno.

Siamo sicuri che sarà realmente così?   

Proviamo a ipotizzare quale potrà essere la distribuzione geografica dei posti del prossimo concorso, sulla base di una serie di dati che hanno contraddistinto il piano di assunzioni concluso con la fase C il 10 novembre e che probabilmente caratterizzeranno il piano di mobilità straordinaria per l'a.s. 2016/17. 

Le fasi 0 e A, avvenute secondo le procedure previste dall'articolo 399 del decreto legislativo n.297/94, si sono svolte a livello provinciale ed hanno assegnato circa 30.000 cattedre.

Queste due fasi, nelle province del Sud, hanno quasi esaurito le disponibilità, come si evince visualizzando la tabella che riporta i posti disponibili per la fase B (vedi articolo “Assunzioni. Posti disponibili per fase B sono 16.210. 8.797 per il sostegno. Dati ufficiali Ministero, proposta tra 1 e 2 settembre”).

La Fase B, appunto, svoltasi a livello nazionale, ha assegnato 8.500 cattedre circa, la maggior parte delle quali al Centro-Nord (vedi tabella suddetta) diverse delle quali, sempre nell'Italia centro-settentrionale, rimaste scoperte per mancanza di aspiranti, soprattutto di matematica e sostegno alla scuola media. 

Infine la Fase C, che si è svolta anch'essa a livello nazionale, ha assegnato 48.794 posti, destinati al potenziamento dell'offerta formativa. 

I posti attribuiti in quest'ultima fase vanno ad incrementare l'organico delle scuole, costituendo quindi un aumento di posti vacanti e disponibili sia al Nord che al Sud Italia, insieme ai suddetti posti residuati dalla Fase B. 

Per comprendere la distribuzione geografica dei posti da assegnare tramite il prossimo concorso dobbiamo incrociare questi ultimi dati con quello che, sulla base dei movimenti avvenuti negli anni passati nell’ambito delle procedure di mobilità territoriale e professionale, potrebbe succedere con la mobilità per l’anno scolastico 2016/17. 

Come è noto, il MIUR in sede di contrattazione dovrà chiarire diversi aspetti poco chiari e controversi, pertanto, per avere informazioni più precise dobbiamo attendere il relativo CCNI. 

Allo stato dell'arte, dobbiamo attenerci a quanto è scritto nella legge n. 107/2015. 

Il comma  108 della detta legge prevede: 

Per l'anno scolastico 2016/2017 e' avviato un piano straordinario di mobilita' territoriale e professionale su tutti i posti vacanti dell'organico dell'autonomia, rivolto ai docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015. Tale  personale partecipa,a domanda, alla mobilita' per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, di cui all'articolo 399, comma 3, del testounicodicuialdecretolegislativo16aprile1994,n. 297, e successive modificazioni, per tutti i posti vacanti e disponibili inclusi quelli assegnati in via provvisoria nell'anno scolastico 2015/2016aisoggettidicuialcomma 96, lettera b), assunti ai sensidelcomma98,lettere b) e c).Successivamente, i docenti di cuialcomma96,letterab), assunti a tempo indeterminato a seguito delpianostraordinariodiassunzioniaisensidelcomma98, lettere b) e c),e assegnati su sede provvisoria per l'anno scolastico 2015/2016, partecipano per l'anno scolastico 2016/2017 alle operazioni di mobilita'su tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale, ai fini dell'attribuzione dell'incarico triennale. Limitatamente all'anno scolastico 2015/2016, i docenti assunti a tempo indeterminato entro l'anno scolastico 2014/2015, anche in deroga al vincolo triennale sopra citato, possono richiedere l'assegnazione provvisoria interprovinciale. Tale assegnazione puo’ essere disposta dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nel limite dei posti di organico dell'autonomia disponibili e autorizzati.

In base al suddetto comma quindi: 

La mobilità per il prossimo anno scolastico avverrà su tutti i posti  i posti vacanti dell'organico dell'autonomia, ovvero posti dell'organico di diritto e di quello del potenziamento, non quindi sul 60% dei posti disponibili come in passato ma sul 100% (cosa che dovrà essere confermata o meno nel prossimo CCNI sulla mobilità), compresi quelli provvisoriamente occupati dai docenti assunti nell'A.S. scolastico 2015/16 dalle GaE. 

Esclusi i docenti assunti nelle fasi 0 e A e quelli assunti dalle graduatorie di merito, tutti gli altri, entrati in ruolo nell’ambito delle fasi B e C da GaE (e coloro che sono stati assunti entro l'anno 2014/15 e vogliono presentare domanda di mobilità interprovinciale anche in deroga al vincolo triennale) parteciperanno ad una mobilità a livello nazionale sugli ambiti territoriali (posto che vengano costituiti). 

I docenti assunti entro l'anno 2014/15 parteciperanno alla mobilità con priorità rispetto ai docenti assunti nel corrente anno scolastico. 

I flussi di mobilità territoriale dei docenti hanno avuto sino a ora  direzione nord-sud, come si può verificare in rete visualizzando le domande di mobilità degli anni scolastici precedenti, la maggior parte delle quali indirizzata agli Uffici Scolastici provinciali dell’Italia meridionale. 

Se la suddetta tendenza venisse confermata, i nuovi posti creati con l'organico del potenziamo nelle scuole del Sud  – non si considerano i posti delle fasi 0 e A, svoltesi a livello provinciale secondo le regole Testo Unico anche per quanto riguarda l’assegnazione della sede definitiva –  verrebbero occupati, tranne in alcune classi di concorso in cui negli anni vi sono stati pochissimi movimenti (vedi ad esempio la A043),  da docenti assunti entro l’A.S. 2014/15, che  cercano di rientrare o avvicinarsi nel comune o provincia di residenza. 

Pertanto il numero di posti maggiore potrebbe essere ancora nelle Regioni centro-settentrionali: quelli residuati dalla fase B e quelli lasciati liberi dai colleghi, che con il piano straordinario di mobilità occuperanno i posti del potenziamento al Sud, anche se tali posti saranno coperti in parte dagli assunti dalle GaE nelle fasi B e C. 

Tale distribuzione geografica rispecchia quanto affermato dal MIUR nelle faq dedicate al piano straordinario di immissioni, in particolare nella faq 18:

Se non presento la domanda di partecipazione alle fasi b) e c) del piano straordinario di assunzioni, potrò comunque essere assunto in futuro? 
Naturalmente non si potrà essere assunti nel 2015/2016, proprio perché non si è presentata la domanda. Per quanto riguarda gli anni successivi, va ricordato che nel 2016/2017 cambierà la geografia dei posti vacanti e disponibili poiché molti di questi potranno essere occupati dal personale già di ruolo nel 2014/2015 a seguito del piano straordinario di mobilità previsto dal comma 108 della legge 107/2015…

Da un lato la FAQ 18 fa quindi presagire che bisognerà attendere gli esiti della mobilità  per conoscere la disponibilità dei posti, ma in una recente intervista il Ministro Giannini ha affermato Gianniniche i docenti saranno assunti su cattedre libere "che già sappiamo prima dove si trovano: quindi chi concorre sa che le cattedre si troveranno in quella regione". 

Dunque, inversione di tendenza.  Il bando sarà pubblicato nelle prossime settimane. 

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