Concorso a cattedra 2015 aperto a tutti i laureati non abilitati. Petizione

di redazione
ipsef

Al Ministro On. Stefania Giannini, alla Commissione Cultura della Camera, alla Commissione Istruzione del Senato, agli Autori della “Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica”

Al Ministro On. Stefania Giannini, alla Commissione Cultura della Camera, alla Commissione Istruzione del Senato, agli Autori della “Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica”

Oggetto: apertura del concorso a cattedra 2015 a tutti coloro che sono in possesso di un titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento (laurea magistrale/specialistica).

Nella pagina 104 de La Buona Scuola si fa riferimento all’art. 1 della nostra Costituzione: “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro” e si continua affermando questo: “Dobbiamo rendere la scuola la più efficace politica strutturale a nostra disposizione contro la disoccupazione – anzitutto giovanile, rispondendo all’urgenza e dando prospettiva allo stesso tempo.” Leggendo questa frase, la prima cosa che ci colpisce è che si parla di lavoro, di dar lavoro ai giovani. La realtà, però, è un'altra: si stanno chiudendo le porte al mondo giovanile. In attesa del bando per il concorso a cattedra 2015, Vi chiediamo gentilmente di revisionare i requisiti d’accesso per l’ammissione al summenzionato concorso e di dare la possibilità di accedervi a tutti coloro che sono in possesso di un titolo di studio valido per l’insegnamento (laurea magistrale/specialistica).

Allo stato attuale delle cose teniamo a citare la sentenza n. 11078/2013 depositata il 21 dicembre 2013, con la quale il TAR del Lazio sez. III^ bis di Roma in merito al Bando relativo al Concorso a cattedra 2012 indetto con "D.D.G. n. 82 adottato in data 24 settembre 2012 dal Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca – Dipartimento per l’Istruzione – Direzione Generale per il personale della scuola, pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi – IV Serie Speciale n. 75 del 25 settembre 2012, recante Indizione dei concorsi a posti e cattedre, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento del personale docente nelle scuole d’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado”, dichiarava illegittimo l’articolo 2 del summenzionato bando nella parte in cui non consentiva la partecipazione anche ai candidati che, dopo l’anno accademico 2002-2003 ed entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso, avessero acquisito un titolo di laurea valido per l’accesso all’insegnamento nelle classi di concorso della scuola dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado. Dunque, si è determinata una ingiustificata disparità di trattamento tra candidati che hanno conseguito la laurea entro l’anno accademico 2002-2003, ammessi al concorso a cattedra e i candidati che hanno conseguito la laurea negli anni accademici immediatamente successivi ed entro la scadenza del termine per la presentazione della domanda. Infatti, anche se ai candidati che avevano conseguito la laurea entro l’anno accademico 2002-2003 era stato possibile frequentare i corsi SSIS, l’ultimo di questi (il IX) ricadeva nell’a.a. 2007-2009. Tali incomprensibili e ingiustificabili diseguaglianze hanno creato un discrimine tra laureati di serie A e laureati di serie B.

Mentre per le altre professioni è assicurata la possibilità di abilitarsi annualmente, i percorsi abilitanti TFA per l'insegnamento sono banditi in modo discontinuo. Infatti, il I ciclo TFA è stato istituito nell’a.a. 2012/2013, ovvero dopo cinque anni dall’ultimo percorso abilitante SSIS; successivamente, per l’avvio delle procedure selettive per il II ciclo TFA è stato necessario aspettare l’a.a. 2014/15. È, dunque, evidente che la procedura per accedere ai TFA non è affatto regolare.

Inoltre, considerato il fatto che il TFA è un percorso davvero molto costoso e non sostenibile per tutti, attuato in modo differente negli atenei italiani e fino ad ora non spendibile al fine di insegnare, reputiamo opportuna l'istituzione delle lauree magistrali abilitanti come titolo di accesso al concorso.

Vista la situazione descritta, chiediamo che il prossimo concorso a cattedra abbia tra i requisiti d’ammissione il possesso della laurea magistrale/specialistica (in quanto titolo di studio valido all’insegnamento) conseguita entro la data fissata per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura selettiva.

Data l'eterogeneità dei candidati al concorso: docenti abilitati e non, riteniamo fondamentale l'attribuzione di punti aggiuntivi nella graduatoria finale per chi ha frequentato e superato il I e il II ciclo del TFA ordinario. Sarebbe opportuno che i docenti iscritti nelle graduatorie di terza fascia avessero la possibilità di mettersi in gioco e di poter accedere alla professione di docente, essendo questo il lavoro che hanno scelto sin dall’inizio del loro percorso di laurea. Diamo una svolta positiva al mondo della scuola e diamo ai giovani, attraverso il concorso, la possibilità di crearsi un presente e un futuro secondo criteri trasparenti e meritocratici.

Certi di un favorevole accoglimento della nostra richiesta, La ringraziamo per l’attenzione che vorrà dedicarci.

Coordinamento per la partecipazione al concorso da parte di tutti i docenti in possesso di titolo di studio valido per l'insegnamento (laurea magistrale/specialistica)

La petizione

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