Concorso a cattedra 2012 Trento, potevano partecipare anche i laureati dopo 2001/02. Stesso scenario si ripropone concorso in svolgimento

di redazione
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L'Avv. Michele Bonetti ci comunica l'esito della sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di un gruppo di docenti che nel 2012 aveva preso parte al concorso con iniziale riserva che gravava sui ricorrenti che avevano potuto partecipare alle prove concorsuali grazie ad un provvedimento cautelare.

L'Avv. Michele Bonetti ci comunica l'esito della sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso di un gruppo di docenti che nel 2012 aveva preso parte al concorso con iniziale riserva che gravava sui ricorrenti che avevano potuto partecipare alle prove concorsuali grazie ad un provvedimento cautelare.

Il nocciolo del ricorso, presentato in prima istanza al TAR di Trento, gravitava in particolare sull’impossibilità di parte ricorrente di partecipare alla procedura selettiva in quanto in possesso di titolo conseguito dopo l’anno accademico 2001/2002.

“Ora” riferiscono i legali Michele Bonetti e Santi Delia che hanno patrocinato il ricorso “ai nostri ricorrenti è riconosciuto il giusto e l’effettivo inserimento nelle graduatorie di un concorso a cui hanno partecipato sub iudice ma che hanno affrontato superando tutte le prove grazie alle loro sole forze”.
Già nel 2013 il Tar di Trento ci aveva dato ragione con sentenza per un gruppo di ricorrenti nella medesima situazione. Il TAR di Trento in quella sede rilevò che “La preclusione alla partecipazione al concorso si rivela affetta da illogicità, disparità di trattamento ed ingiustizia manifesta” sciogliendo, così, l’iniziale riserva che gravava sui ricorrenti che avevano potuto partecipare alle prove concorsuali grazie ad un provvedimento cautelare.

“E’ l’ennesima riprova della fallacità di un sistema discriminatorio ed ingiusto” dichiarano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “denunciato più volte dai ricorrenti e sul quale è finalmente giunto il sigillo del Consiglio di Stato”.

Oggi, però, la situazione si ripropone, stesso scenario e stesse preclusioni.
Ancora una volta l’Amministrazione rimane cieca alle esigenze degli insegnanti ponendo in essere una netta e palese disparità di trattamento, come lo stesso TAR la definisce.
La Provincia Autonoma di Trento, difatti, ha bandito il concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 60 posti a tempo indeterminato per la figura di insegnante della scuola infanzia, con competenza in lingua straniera tedesca o inglese, e 100 posti a tempo indeterminato per la scuola primaria.

Un’occasione preziosa per i moltissimi docenti che ambiscono ad insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria, ma non priva di problematiche.

Il concorso, difatti, è riservato ai docenti in possesso di diploma di scuola magistrale, di istituto magistrale o di titolo di studio sperimentale dichiarato equivalente, conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002, laurea in scienze della formazione primaria indirizzo scuola infanzia oltre al titolo di abilitazione per la lingua straniera.

“Si tratta di una circostanza assurda e del tutto illogica.” riferiscono gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia “Ancora oggi, dopo ben tre anni di battaglie, l’Amministrazione persevera su una strada più volte censurata da TAR e Consiglio di Stato. E’ inaccettabile!”

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