Concorso a cattedra: 2 sentenze Tar Lazio favorevoli su ricorso 35/50 per preselettiva

di Lalla
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Anief – Confermato il fumus rilevato nelle ordinanze cautelari che hanno ammesso più di 7.000 candidati con la sufficienza agli scritti. Annullato il D.D.G. n. 82 del 24 settembre 2012, laddove in contrasto con il d.lgs. 297/94 e con i principi di ragionevolezza, imparzialità ed efficacia dell’azione amministrativa.

Anief – Confermato il fumus rilevato nelle ordinanze cautelari che hanno ammesso più di 7.000 candidati con la sufficienza agli scritti. Annullato il D.D.G. n. 82 del 24 settembre 2012, laddove in contrasto con il d.lgs. 297/94 e con i principi di ragionevolezza, imparzialità ed efficacia dell’azione amministrativa.

Finalmente dopo un anno, a conclusione delle prove concorsuali in quasi tutte le Regioni, il Tribunale amministrativo del Lazio scioglie la riserva per quei ricorrenti ammessi agli scritti dopo che avevano ricorso avverso l’esclusione perché avevano conseguito un voto tra trenta e trentaquattro sotto la soglia di trentacinque arbitrariamente scelta dal ministro Profumo per una prova pre-selettiva tanto contestata e non prevista dalla norma primaria.

In migliaia si erano affidati ai legali dell’Anief e ad altri avvocati privati dopo che il sindacato aveva denunciato l’illegittimità dell’azione amministrativa. E ancora una volta la denuncia dell’Anief si è dimostrata fondata con due sentenze che annullano nella parte censurata il bando di concorso e permettono ai ricorrenti che nel frattempo sono stati dichiarati vincitori o idonei di sciogliere la riserva. ù

Queste prime sentenze (sentenze nn. 272/14 e 287/14) che riguardano due ricorsi seguiti da privati aprono la strada agli altri sei ricorsi che, patrocinati dall’avv. Irene Lo Bue dell’Anief, per 6.500 ricorrenti, saranno discussi il 3 aprile 2014 e che ottennero per prime le ordinanze cautelari di ammissione con riserva.

Tra questi ricorrenti, più di 700 risultano vincitori o idonei mentre si attendono ancora gli elenchi definitivi di Sicilia, Toscana e Lazio ancora in corso di pubblicazione

Per Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario Confedir, si tratta dell’ennesima conferma della tutela giudiziaria che il nostro impianto costituzionale riserva ai cittadini contro bandi di concorso scritti male e ingiusti. Sempre nei prossimi mesi, saranno discussi in udienza pubblica gli altri ricorsi del sindacato già vittoriosi in sede cautelare contro gli altri punti del bando di concorso censurati.

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