Concorso, Bussetti: o si vince o si rifà. Spariscono gli idonei, e i ricorsi

di redazione
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La riforma del reclutamento degli insegnanti, che al momento si basa sul DL 59/2017, sarà inserita nella prossima Legge di Bilancio. Sotto il mirino del Ministro Bussetti i concorsi per i laureati.

Concorsi biennali, chi non lo vince lo rifà

L’idea del Ministro Bussetti è di far “sparire gli idonei” ossia gli elenchi dei docenti che, pur avendo superato le prove del concorso, non rientrano nel numero dei posti a bando e che, durante il periodo di validità delle graduatorie, finora sono stati assunti al pari dei vincitori.

Il concorso, o lo si vince e si viene assunti nel biennio di durata della graduatoria, o lo si rifà.

Stop ai ricorsi

Secondo Bussetti questo metodo porrà fine anche alla stagione dei ricorsi che hanno travagliato le ultime procedure, dal concorso 2012, a quello 2016 a quello in atto, riservato ai docenti abilitati, per il quale si attende il parere della Corte Costituzionale sulla legittimità della procedura.

Nuovi insegnanti dipendenti regionali

“Forse, questo aspetto è ancora da definire” ha fatto sapere Bussetti. Di certo ci sarà un vincolo di permanenza prima di poter richiedere il trasferimento. Concorso, Bussetti: “al più presto per giovani laureati”. I criteri

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