Concorso B12 Lombardia, quasi il 90% dei partecipanti non ammessi all’orale. Svilito il nostro sistema di istruzione e formazione. Lettera

di redazione
ipsef

Gentili destinatari di questa lettera,

chi vi scrive è un gruppo di docenti, partecipanti al Concorso 2016 previsto dalla Legge 107 del 13/07/2015 per la classe B12 “Laboratorio di Scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche” che, con molto rammarico,
ha preso visione dell’elenco degli ammessi alla prova orale, pubblicato in data 01/07/2016 dall’U.S.R. della Regione Lombardia, responsabile del procedimento. 

Gentili destinatari di questa lettera,

chi vi scrive è un gruppo di docenti, partecipanti al Concorso 2016 previsto dalla Legge 107 del 13/07/2015 per la classe B12 “Laboratorio di Scienze e tecnologie chimiche e microbiologiche” che, con molto rammarico,
ha preso visione dell’elenco degli ammessi alla prova orale, pubblicato in data 01/07/2016 dall’U.S.R. della Regione Lombardia, responsabile del procedimento. 

Dai risultati abbiamo appreso che solamente 7 partecipanti su 68 iscritti alla prima prova scritta sono stati ammessi alla fase finale, a fronte di una disponibilità di posti banditi pari a 51 (36 per la Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Liguria e 10 in Friuli Venezia Giulia).

Siamo consapevoli del fatto che, con il numero di posti limitato del concorso, non tutti risulteranno vincitori, ma riteniamo che la percentuale di persone che non hanno superato le prove scritta e pratica, pari a quasi il quasi il90%, non sia rispondente alla realtà della nostra esperienza e formazione.

Crediamo che questi numeri siano profondamente anomali e a dir poco riduttivi per l’intero sistema scolastico italiano, in quanto con questo risultato si liquidano con un’insufficienza anni di studio, di preparazione, di lavoro, in diversi, pregiati Atenei Universitari ed Istituti di Istruzione Secondaria Superiore.

Non riteniamo credibile il fatto che 61 persone su 68, diplomate e successivamente abilitate alla professione dagli Istituti del territorio nazionale, in alcuni casi con il massimo dei voti e, soprattutto, con esperienza d’insegnamento anche più che decennale, vengano giudicate insufficienti, a seguito delle prove previste per il Concorso.

Avremmo accettato in modo sereno il fatto di finire secondi ad altri colleghi in graduatoria, avendo dimostrato, sempre, all’interno del gruppo dei firmatari, correttezza e lealtà. Ci siamo congratulati prontamente con i 7 colleghi che hanno avuto accesso alla prova orale, ma non riteniamo che il numero di  persone ammesse sia, ragionevolmente, plausibile, anche alla luce dei risultati conseguiti in altre regioni per la stessa classe di concorso, con percentuali di superamento praticamente invertite rispetto a quella riscontrata in Regione Lombardia.

Per questi motivi, così come per il fatto che già per altre discipline si sono verificate problematiche relative alle correzioni delle prove, con conseguenti rettifiche e/o annullamento delle convocazioni alle prove orali, chiediamo:

– Al signor Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ed al Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca signora Stefania Giannini di intervenire affinché non venga svilito l’intero settore dell’Istruzione italiana, a causa delle dinamiche di questo concorso;

– Al Coordinamento della Funzione Tecnico Ispettiva ed al Dirigente del Servizio Personale della Scuola dell’U.S.R. Lombardia di indagare sulla questione, verificando le modalità di correzione, valutazione degli elaborati e di realizzazione delle griglie di valutazione, nonché la congruenza delle prove predisposte dalla Commissione valutatrice rispetto alla programmazione indicata nel D.M. 95 allegato A;

– Alla Commissione valutatrice per la prova B12 di annullare e rimandare la convocazione alle prove orali in attesa di chiarimenti relativi alla situazione;

– Alla Commissione valutatrice per la prova B12 di rivalutare le prove scritte e orali da noi eseguite;

– Agli Istituti citati in seguito, Atenei organizzatori dei corsi di abilitazione (PAS) e Scuole di Istruzione Secondaria Superiore di far sentire la propria voce, in merito alla situazione, poiché questo risultato squalifica profondamente il lavoro svolto ed i percorsi di formazione previsti per accedere all’insegnamento dallo Stato Italiano, nonché l’immagine stessa degli Istituti.

In attesa di avere riscontro alle nostre richieste, intenzionati a proseguire anche per vie legali per un equo riconoscimento della nostra professionalità e della bontà dei percorsi svolti, porgiamo i nostri più distinti
saluti, ringraziandoVi per l’attenzione.

Si allega lettera con titoli di studio  e firme

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