Concorso ATA 24 mesi: domande nulle ed esclusione. Anche sanzioni penali per dichiarazioni mendaci e attestati falsi

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Gli aspiranti ATA hanno tempo fino alle 23,59 del 18 maggio 2023 per presentare domanda di inserimento/aggiornamento nelle graduatorie ATA 24 mesi. Le graduatorie sono utili per l’attribuzione dei ruoli e delle supplenze al 30 giugno e 31 agosto nell’anno scolastico 2023/24. Hanno acceso a tali graduatorie gli aspiranti che hanno maturato 24 mesi, ovvero 23 mesi e 16 gironi di servizio nelle scuole statali.

Gli aspiranti devono prestare particolare attenzione nella compilazione delle domande: il rischio cui ci si può imbattere va dall’esclusione dalla procedura, l’esclusione dalla graduatoria, fino alle sanzioni penali per dichiarazioni mendaci.

L’ordinanza del 2009 prevede che “l’Amministrazione si riserva di effettuare il controllo delle dichiarazioni e delle autocertificazioni. Le dichiarazioni mendaci o la produzione di documentazioni false comportano l’esclusione dalla procedura di riferimento nonché la decadenza dalla relativa graduatoria se inseriti e comportano, inoltre, sanzioni penali come prescritto dagli artt.75 e 76 del D.P.R.28.12.2000, n.445 pubblicato nella G.U n.42 del 20.2.2001“.

Quando le domande sono nulle?

Sono inammissibili le domande prive della sottoscrizione del candidato o inoltrate al di fuori del termine (18 maggio), nonché le domande da cui non è possibile evincere le generalità del candidato o il concorso cui si chiede di partecipare.

Tutti i candidati sono ammessi con riserva. L’amministrazione può disporre in ogni momento l’esclusione dei candidati che non risultino in possesso dei requisiti prescritti o abbiano violato l’obbligo di chiedere l’inserimento nelle graduatorie permanenti o l’aggiornamento del punteggio di una sola provincia per il medesimo profilo professionale.

L’esclusione è disposta sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato nella domanda o sulla base della documentazione prodotta ovvero sulla base di accertamenti svolti dalla competente autorità scolastica.

Sono inoltre nulle le domande d’inserimento prodotte per un profilo professionale non presente nell’organico della provincia richiesta. Le domande prodotte dai candidati non sono valide se prive totalmente o parzialmente di alcune dichiarazioni che il candidato è tenuto ad effettuare, qualora non siano state regolarizzate nel termine e nelle forme prescritte.

L’inammissibilità o la nullità della domanda, l’esclusione dalla procedura sono disposte con atto del Direttore dell’USR o del funzionario da questi delegato prima dell’approvazione, in via definitiva, della graduatoria e sono comunicate ai candidati interessati mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

I candidati che abbiano richiesto l’aggiornamento della propria situazione e la cui domanda è inammissibile o nulla, o che non conseguano alcun miglioramento, restano in graduatoria con il punteggio e con il riconoscimento dei titoli già acquisiti.

Avverso i provvedimenti con i quali viene dichiarato l’inammissibilità o la nullità della domanda di partecipazione al concorso o viene disposta l’esclusione dal medesimo è ammesso ricorso in opposizione alla medesima autorità che ha adottato il provvedimento entro 10 giorni dalla sua notifica.

Durante il Question time andato in onda questo pomeriggio Michele Mileto, Gilda Unams, ha consigliato ai candidati di prestare particolare attenzione alle dichiarazioni rilasciate e alla compilazione della sezione “Altre dichiarazioni”, ad esempio se si hanno carichi pendenti. Rivedi l’intervento di Mileto al minuto 17:42

Concorso ATA 24 mesi 2023: domande entro il 18 maggio. Requisiti, calcolo servizio, punteggio. Con guida e tutorial [SPECIALE]

 Tutorial compilazione domanda

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Pubblicato in ATA

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