Concorso abilitati, è grave non conoscere da quanti membri è formato il comitato di valutazione? Tanto non si è bocciati

di redazione
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Il Coordinamento Nazionale TFA richiede la pubblicazione delle griglie di valutazione della prova orale del concorso DDG n. 85 del 1° febbraio 2018, in queste settimane in svolgimento in Lombardia e che nelle prossime settimane avrà inizio anche in altre regioni.

La griglia di valutazione permette di sottrarre il candidato dall’arbitrio delle commissioni. E se è vero che la prova di natura metodologico – didattico non è selettiva è anche vero che servirà a graduare i docenti abilitati nelle Graduatorie regionali di merito e a determinare quindi l’anno di immissione in ruolo.

E i primi resoconti che si leggono sul web non sono clementi nei confronti delle commissioni. Concorso docenti abilitati 2018, primi risultati: voti bassi, domande su legislazione scolastica, difficoltà tracce differenti

“Si tratta purtroppo di scene già viste e sentite in occasione del concorso 2016 – scrive il Coordinamento – dove molti candidati hanno sottolineato l’arbitrio da parte di commissioni che non disponevano di alcun elemento oggettivo su cui fondare la propria valutazione. In questo caso, l’obiezione che viene posta al docente che si è visto assegnare a un voto basso alla prova orale, perché ad esempio non sapeva da quanti membri è composto un comitato di valutazione, è che “tanto alla fine non si viene bocciati” (sic). La prova, infatti, non è selettiva e la valutazione ha l’unico fine di graduare le posizioni dei candidato nelle future graduatorie”

“Sia chiaro – conclude il Coordinamento – non è nostra intenzione mettere in dubbio la professionalità e la competenza di molti dei membri delle commissioni fin qui insediate. Sarebbe stato necessario tuttavia – sempre che l’obiettivo sia quello di garantire la correttezza della procedura – che il MIUR avesse rispettato le tempistiche, pubblicando le griglie di valutazione prima dell’inizio della prova orale. Invece ci troviamo nuovamente a sollecitare la pubblicazione tempestiva di uno strumento fondamentale per orientare l’operato dei commissari nonché degli stessi candidati, che avrebbero il diritto di sapere secondo quali criteri verranno giudicati”

Tutto sul concorso a cattedra 2018

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